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17.03.08 10:14

Considerazioni del vincitore del Passaporto di PokerStars sulla sua esperienza a Copenhagen

di Dustin Mele

L’EPT di Copenhagen è stato fantastico. Il torneo era dotato di un’ottima struttura e anche hotel e casinò erano davvero belli.

Il giorno in cui sono arrivato ero sfinito a causa della festa di compleanno di un amico a cui ero stato la sera precedente; inoltre non c'era una camera per dormire, perché quella stessa notte erano previsti il party di benvenuto di PokerStars e lo Scandanavian Poker Awards. Per fortuna, il mio torneo sarebbe iniziato il Day 1B e così avrei avuto un'intera giornata per riprendermi da tutti i festeggiamenti. Il party e gli Awards, questi ultimi condotti da Daniel Negreanu, si sono svolti contemporaneamente in un club davvero carino di Copenhagen. È stato tutto fantastico.

Dustin Mele a Copenhagen

Il torneo è stato molto divertente. Ho giocato in maniera piuttosto chiusa per tutto il tempo, riuscendo a portare il mio stack dalle 10.000 chips di partenza a oltre 50.000. Il Day 2 ho subito una bad beat; tutti i giocatori prima del bottone hanno passato, e io ero il big blind. Il giocatore sul bottone era molto aggressivo, e sapevo che in quella posizione avrebbe probabilmente rilanciato indipendentemente dalle carte che aveva in mano. Così è stato. Il suo rilancio è stato di 4 volte il big blind, lo small blind ha passato, mentre io avevo una coppia di jack. Avevo circa 10.000 chips in più rispetto al bottone ed ero certo di avere la mano migliore. Così ho deciso per un all-in. Lui ha chiamato immediatamente girando una coppia di nove. Sfortunatamente, ha chiuso un tris di nove superando così i miei due jack.

Se la mia mano avesse tenuto, sarei salito a quasi 100.000 chips, avvicinandomi alla zona premi. Sono riuscito a rimanere calmo e a iniziare la risalita fino a quando non siamo rimasti in 55 dai 250 di partenza. Soltanto i primi 40 sarebbero arrivati a premi, pertanto, per vincere qualcosa, avrei dovuto mettermi dietro ancora 15 giocatori. Ma il mio obiettivo non era semplicemente quello di vincere qualcosa. Volevo vincere il torneo, o almeno arrivare al tavolo finale. E così, quando mi sono arrivati due nove, ho deciso di andare all-in. Con i bui e gli ante ormai molto alti, ero in ottima posizione con la mia coppia di nove dal cut-off dopo che tutti gli altri avevano passato. Lo small blind ha chiamato con AK. La mia coppia ha tenuto per tutto il tempo... fino al river, quando, ahimè, è arrivato un asso.
Ho chiuso al 53° posto. Ma non fa niente, visto che il 30 marzo sarò in Italia per partecipare all’EPT di Sanremo che parte il 1° aprile e il 12 andrò a Monte Carlo. Sono molto concentrato, e sono determinato a conquistare il mio primo titolo pokeristico.

Dustin Mele ha conquistato il Passaporto di PokerStars grazie alla vittoria nella classifica dei tornei (TLB) del 2007. Può così girare il mondo a spese di PokerStars partecipando a tornei dal buy-in elevato e raccontarci tutte le sue esperienze. La prossima tappa di Dustin sarà l’EPT di Sanremo, in Italia, il prossimo mese.

24.01.08 16:42

PokerStars rende più appetitosa la classifica dei tornei

Alla fine del 2007, quando PokerStars ha introdotto il PokerStars Passport rendendolo accessibile ai primi 100 giocatori della TLB, era intuibile quali grandi novità fossero in cantiere per il 2008. Adesso, tali novità stanno prendendo corpo.

PokerStars ha appena introdotto parecchi aggiornamenti alla TLB, rendendola qualcosa di più che una semplice competizione per l’orgoglio e per la gloria. Adesso, ogni mese, ci sono tanti soldi in palio. Ma c’è di più: alla fine di ogni anno ci sono premi di grandissimo valore per cui lottare.

Conformemente agli aggiornamenti contenuti nelle pagine della classifica dei tornei del sito di PokerStars, i primi 200 di ciascuna TLB mensile si divideranno $30.000 in denaro, 5.000 dei quali andranno al vincitore mensile. Inoltre, ogni mese, i primi 1000 giocatori avranno la possibilità di contendersi un montepremi di $20.000 nel freeroll TLB mensile.

Già così sarebbe fantastico. Ma se si dà un’occhiata alla gara della TLB annuale, ci si accorge che i premi in palio sono qualcosa che chiunque desidererebbe ottenere. Innanzitutto, i primi 100 giocatori della TLB annuale potranno partecipare a un freeroll da $100.000. In più, i primi tre in classifica usciranno con in mano un PokerStars Passport. Il giocatore al primo posto riceverà un passaporto valido per cinque tappe e cinque buy-in per i maggiori eventi. Il secondo classificato un passaporto valido per tre tappe; il terzo un passaporto valido per due tappe.

A conferma del prestigio della TLB, PokerStars ha creato anche la Hall of Fame della classifica dei tornei. Qui sarà possibile trovare i giocatori che hanno raggiunto il maggior numero di punti nelle classifiche settimanali, mensili e annuali. Vi è anche un elenco dei giocatori di PokerStars che hanno conquistato la TLB settimanale il maggior numero di volte dal gennaio ’05.

Con gennaio ancora in corso e undici mesi disponibili, c’è ancora molto lavoro da fare. Comunque vadano le cose, l’anno prossimo di questi tempi avremo un intero gruppo di nuovi titolari del PokerStars Passport da seguire in giro per il mondo.

Sarai uno di loro?

22.01.08 15:39

Incontro con Dustin Mele, vincitore del PokerStars Passport

Lo scorso weekend abbiamo saputo il nome di colui che trascorrerà il prossimo anno in giro per il mondo a spese di PokerStars in quanto possessore dell’esclusivo PokerStars Passport. Dustin Mele ha ottenuto i buy-in e il viaggio per dieci tornei di poker high stakes che si terranno in tutto il mondo. Adesso, proprio mentre si prepara a partire per la prima delle sue avventure, è il momento di presentarvi Dustin Mele. Mele ci farà il resoconto dei viaggi che farà nel corso dell’anno. Nel frattempo, ecco una breve introduzione.
di Dustin Mele

Ho 23 anni, ed è stato un viaggio davvero lungo nel mondo del poker che mi ha portato fin qui. Comincerò da dove ha avuto inizio tale viaggio.

La prima volta che ho scoperto PokerStars era il 2005. Onestamente, PokerStars è una delle cose migliori che mi sia mai capitata. Iniziai a giocare con regolarità, facendo salire il mio livello e il mio bankroll lentamente ma costantemente. Presto scoprii i satelliti. Era fantastico il fatto di avere la possibilità di partecipare a un torneo con un buy-in di $10.000 per pochi dollari. Prima che me ne accorgessi, avevo vinto tre satelliti e stavo per partecipare al WPT Foxwoods Poker Classic, al WPT Mirage Poker Showdown, e al Main Event delle World Series, tutti pacchetti del valore di $12.000.
Avevo grandi speranze; la prima tappa fu il WPT di Foxwoods. Alla fine del Day 1 al Foxwoods avevo più di 100.000 in chips ed ero fra i primi dieci. Continuai a giocare al meglio, superai tranquillamente il Day 2, e iniziai il Day 3 con circa 200.000 chips. Mi resi conto che potevo farcela e che stavo giocando con i migliori. Eliminai Chris Biggler, vincitore del Professional Poker Tour, e stavo avendo la meglio su giocatori che avevo visto giocare soltanto in TV. Era una sensazione surreale. Durante il Day 3, salii fino a quasi 250.000 chips quando alla fine accadde: i miei assi scoppiati in un piatto da circa 400.000. Un colpo terribile. In quel momento erano rimasti circa 45 giocatori ancora in corsa nell’evento WPT. Fu devastante. Riuscii lo stesso ad arrivare a premi, concludendo al 36° posto e vincendo $12.650. Non male, ma naturalmente non quello che mi ero prefissato.

La tappa successiva fu al WPT Mirage. Fu un viaggio in cui mi divertii molto. Era la prima volta che andavo a Las Vegas, ma il torneo preferirei dimenticarlo del tutto. Subii una bad beat nel Day 1 e venni eliminato.

Quindi fu la volta del WSOP Main Event del 2006, un viaggio che non dimenticherò per il resto della vita. Uscii incolume dai Day 1 e 2. Quando cambiai tavolo, mi trovai seduto ad un tavolo pieno di noti professionisti, come Chris "Jesus" Ferguson e Mark Vos. Fu questo il momento in cui accadde una delle cose più strane che si siano mai viste.

Non eravamo lontani dalla zona premi. Eravamo rimasti circa in 1.000 e pertanto cercavo di giocare nel modo più prudente possibile. Limitavo il mio gioco a mani molto forti e avevo deciso di non rubare i blind o di fare mosse azzardate prima del raggiungimento della zona premi. I dealer cambiarono, e nel giro di pochissimo tempo mi furono serviti una volta una coppia di re e due volte una coppia di donne. Ma ogni volta al flop scendeva almeno un asso, e i giocatori puntavano, rilanciavano e giravano coppie di assi. Sembrava che gli assi fossero ovunque. Finalmente fui io ad avere gli assi, un giocatore rilanciò da under the gun, e io andai all-in.

L’unico a chiamare fu il giocatore che aveva rilanciato e il dealer disse: "Scoprite le vostre carte". Io girai l’asso di fiori e l’asso di picche. Il mio avversario mostrò l’asso di picche e la donna di cuori. Cosa?!?

Entrambi avevamo l’asso di picche in mano.

Eravamo alla fine del livello di blind ed era molto tempo che stavamo utilizzando quel mazzo di carte. Avevo perso un piatto di oltre 100.000 chips contro Chris Ferguson usando quel mazzo; e indovina un po’? Lui aveva full d’assi e io full di jack; tutto merito di un mazzo di carte fasullo. Adesso i cinque assi nel mazzo erano stati scoperti, e proprio quando finalmente la coppia d’assi ce l’avevo io. Fui costretto a dividere il piatto con l’altro giocatore. In pratica tutte le chips che avevo perso a causa di quel mazzo contraffatto mi erano state sottratte indebitamente.

Rimasto con poche chips e con i blind che crescevano, uscii dal torneo poco prima della zona premi. Reclamai presso il direttore del torneo, ma non servì a niente. Ecco il riassunto di quell’orribile esperienza.

A causa dei miei due viaggi senza successo a Las Vegas, e anche per il fatto del molto tempo che ero stato lì per le World Series 2006, il mio bankroll era sceso più del dovuto. Dovetti iniziare tutto daccapo, lavorando come cuoco e giocando su PokerStars. Iniziai a giocare con buy-in molto più bassi di quelli a cui ero abituato. Continuai a impegnarmi duramente, anche perché sapevo che non ero adatto a lavorare come cuoco in un posto nel quale ero pagato poco e trattato male. Per farla breve, ero molto determinato.

Il mio impegno aumentò quando mi accorsi che su PokerStars puoi ottenere una lauta ricompensa se sei fra i primi 100 nella classifica dei tornei, la TLB. Grazie al gioco su PokerStars il mio bankroll era tornato a essere discretamente consistente. Così lasciai il mio lavoro da cuoco e iniziai a lavorare full-time su PokerStars. Niente mi avrebbe fermato dal fare parte dei primi 100 della TLB.

Iniziai a giocare con più impegno e con più determinazione di quanta ne avessi mai avuto. Sapevo che giocare a poker era quello che desideravo e che amavo fare. Nella mia vita non ci sono troppe cose piacevoli oltre al poker e a PokerStars; è questo a rendermi felice. Puntai i miei sforzi verso la TLB e riuscii ad arrivare fra i primi 100 e a rimanervi. Non è stata affatto una cosa semplice. Su PokerStars ci sono molti giocatori forti e determinati, e quindi ho dovuto giocare moltissimi tornei multi-tavolo e Sit & Go e fare molto bene in ciascuno di essi, il che ha implicato un impegno di molte ore.

Alla fine sono riuscito a terminare nei primi 100 in classifica sia a novembre sia a dicembre, e ho avuto la possibilità di partecipare a due grandi freeroll. Il primo assegnava quattro pacchetti per la PCA. Avevo ottenuto l’accesso a questo freeroll essendomi classificato fra i primi 100 nella TLB di novembre. Non ebbi fortuna in questo torneo.

Il freeroll successivo era quello che metteva in palio il PokerStars Passport e $25.000 in denaro. È stato uno dei tornei con la partecipazione dei giocatori più forti che abbia mai affrontato. Alla fine del torneo avevo tutte le chips e, francamente, le parole non possono esprimere le mie sensazioni e quello che questo significa per me. È di gran lunga la cosa migliore che mi sia capitata nella vita. Quest’anno si preannuncia fantastico. Sto per vivere la vita per la quale ho lottato e che ho sognato per anni. Non vedo l’ora di viaggiare per il mondo e di partecipare ai più grandi tornei nei posti più belli del pianeta.

È davvero difficile esprimere con parole la gentilezza e la generosità di PokerStars nei confronti dei propri giocatori. PokerStars è il sito migliore, con il maggior numero di freeroll e con i migliori servizi del mondo. Quello che è accaduto a me dimostra che chiunque può farcela. Se desideri fortemente qualcosa e ti impegni duramente per ottenerla, puoi raggiungere qualsiasi traguardo.

15.01.08 15:11

Prossima fermata il mondo - DoobMan420 vince il Passaporto PokerStars

Il torneo sembrava abbastanza simile ad un qualsiasi torneo; 100 partecipanti, blind regolari, 3.000 chips iniziali e livelli di 15 minuti. Ma il campo dei partecipanti e il premio in palio non erano per niente comuni. Era stato radunato un gruppo composto dai primi 100 giocatori della classifica dei tornei di PokerStars, i quali si affrontavano per la conquista del premio più grande per qualsiasi giocatore desideroso di partecipare non soltanto a un torneo di poker live ma ad alcuni dei più grossi tornei del pianeta.

Il Passaporto PokerStars, primo nel suo genere, è stato assegnato oggi a DoobMan420, e il ragazzo di New York può da subito iniziare a sfogliare allegramente i depliant dell’Europa, del Pacifico e, naturalmente, di Las Vegas. Può scegliere dieci tornei dal buy-in elevato a cui partecipare, fra una moltitudine di destinazioni in grado di soddisfare qualsiasi palato, una prospettiva davvero grandiosa per chiunque.
La domanda che si annidava nella mente di tutti prima dell’inizio era senza dubbio: “Quali tornei verranno scelti?”. L’unico obbligo in capo al vincitore sarebbe stato un viaggio all’EPT di Dortmund entro un paio di settimane e la PCA il prossimo gennaio per mettere il sigillo a un anno incredibile.

Verrà scelta la Riviera Ligure per il primo EPT di Sanremo prima di fare un breve salto oltre il confine italiano per raggiungere Monte Carlo per il Grand Final? O forse la preferenza cadrà su un itinerario più a est, con tappe a Sidney, Seul o Manila per l’Asia-Pacific Poker Tour? E naturalmente, quale giocatore di poker potrebbe rinunciare a un viaggio a Las Vegas in primavera per concedersi una possibilità al main event delle World Series?

Conosceremo presto la risposta a tutte queste domande.

passport_screenshot2.jpg

Chip count iniziale:

Posto 1 -- Icallseat3 – 25.158
Posto 2 -- Cajundaddy1 – 29.876
Posto 3 -- Stammdogg – 43.225
Posto 4 -- VOLCANO360 – 45.237
Posto 5 -- Pokerfun4321 – 47.660
Posto 6 -- Aryamehr – 21.033
Posto 7 -- inheritance – 17.160
Posto 8 -- DoobMan420 – 26.649
Posto 9 -- prosimon – 41.603

Dopo due ore e mezzo di gioco, e 91 giocatori eliminati, si giunge al tavolo finale dove sarebbe stato decretato il vincitore.

Dopo pochi minuti inheritance chiama il rilancio dallo small blind di pokerfun4321, rilancio chiamato anche da DoobMan420. Inheritance punta sul flop e va all-in sul turn, ma questo non spaventa gli altri due che decidono di giocare, lasciando inheritance in attesa del suo destino. La sua apparizione al tavolo finale sarebbe stata molto breve. DoobMan420 gira un full di sei con dieci dopo un flop T-6-T per lui perfetto. Pokerfun4321 aveva un progetto ma non mostra le sue carte, e inheritance è quello che paga il prezzo maggiore terminando al nono posto.

Adesso il giocatore con meno chips al tavolo è Aryamehr. Un minuto dopo l’uscita di inheritance sembra che Aryamehr abbia fretta di raggiungerlo in tribuna quando mette nel piatto i suoi restanti 15k. Ma ha migliore fortuna. Spinge all-in pre-flop e viene chiamato da Stammdogg. Il board si presenta così: 9d-Kc-4c-Qd-3s; A-K per Aryamehr che rimane in gioco essendo il suo punto sufficiente ad avere la meglio sull’A-Q di Stammdogg.

Le cose continuano a non andare bene per Stammdogg. E nemmeno per pokerfun4321. Entrambi, nel giro di pochi minuti, devono subire la furia di un eruttante VOLCANO360. Escono rispettivamente all’ottavo e al settimo posto in una mano che sembra fare di VOLCANO360 il maggior candidato alla conquista del passaporto e ad un anno di giro del mondo.

Stammdogg va all-in per poco più di 13k e viene chiamato da VOLCANO360 prima che pokerfun4321 decida di andare all-in anche lui per poco meno di 40k. VOLCANO360, per nulla intimorito, chiama, con una mossa che avrebbe portato il suo stack a quasi 100k, mostrando una coppia di re. Due jack per Stammdogg e soltanto due dieci per pokerfun4321. Due giocatori fuori in una mano e solamente sei giocatori ancora in corsa.
Tre minuti dopo si scende a cinque.

Con i blind a 1.000/2.000 e 200 di ante, icallseat3, che fino ad allora se ne era stato tranquillo, rilancia a 5.250 prima che cajundaddy1 contro-rilanci andando all-in per un totale di 23.875. Tutti passano, tranne icallseat3. Il board si presenta così: Jc-6c-2c-7c-4d. Icallseat3 gira l’asso di fiori per un colore contro il quale la coppia di jack di cajundaddy1 non può nulla.

Due giocatori, seduti uno di fronte all’altro, iniziano a prendere il largo...

Volcano360 – 103.638
icallseat3 – 84.691
prosimon – 49.993
DoobMan420 – 37.612
Aryamehr – 17.866

Sei minuti più tardi Aryamehr riceve delle carte con le quali decide di andare all-in. I suoi ultimi 13.600 dipendono da K-8. L’unico problema è che prosimon chiama con due assi, e le speranze di Aryamehr di un anno all’insegna di tornei high-stakes si infrangono al quinto posto.

VOLCANO 360 era stato chip leader per gran parte del pomeriggio, ma stava per arrivare una di quelle mani clamorose capaci di indirizzare il torneo secondo tutt’altro corso.

icallseat3 – 82.991
VOLCANO360 – 104.538
DoobMan420 – 52.512
prosimon – 59.959

Icallseat3 rilancia pre-flop fino a 6.500 e viene chiamato sia da VOLCANO360 che da prosimon. Il flop porta Jh-Kh-7s. Prosimon fa check e icallseat3 punta 18.500. VOLCANO360 chiama. Rimangono in due, e il Th al turn dà ai giocatori la possibilità del colore – oltre ad altre mani ancora più letali. In punta di piedi, icallseat3 opta per un check, ed è senza dubbio felice di vedere VOLCANO360 puntare 60k – puntata che significa che un’eventuale chiamata di icallseat3 voglia dire all-in. Ed è proprio quello che avviene. Icallseat3 chiama mostrando A-Q di cuori che significano scala reale. Mai una carta del river è stata così inutile.

Di colpo 174.582 passano all’altro capo del tavolo, e l’ex dominante VOLCANO360 diventa il candidato più probabile ad uscire al quarto posto. Quello che si dice passare dalle stelle alle stalle in pochi minuti; e noi che credevamo che le scale reali si vedessero solamente nei film Hollywoodiani. VOLCANO360 conclude il suo torneo un paio di minuti più tardi, fuori con una mano sicuramente più umana, A-4 contro A-J di DoobMan420.

icallseat3 – 166.000
prosimon – 51.000
DoobMan420 – 77.000

Si rimane in tre, con prosimon e Doobman420 costretti a giocare all’ombra del chip leader icallseat3. Sarebbe stato il giocatore con meno chips, prosimon, il primo ad essere eliminato.

Doobman420 rilancia pre-flop e viene chiamato da prosimon. Doobman420 fa check su un flop 6-8-K tutto a quadri, prosimon va all-in e DoobMan420 chiama. Le carte che completano il board, 3s e 9h, sono ottime per DoobMan420 che gira 10-9 di quadri. Soltanto due re per prosimon che chiude al terzo posto.

Incredibilmente, dopo soltanto mezzora di gioco, la finale del Passaporto PokerStars è giunta all’heads-up, con icallseaty3 in vantaggio – 174.382 contro 119.018.

Poco tempo prima, nel grosso piatto della scala reale, icallseat3 si era trovato dal lato giusto della barricata. Ma come è noto, spesso le mani tendono a bilanciarsi nel lungo periodo. Forse icallseat3 deve aver pensato che le cose si stavano bilanciando un po’ troppo presto quando ha visto la chip lead allontanarsi da lui. Ecco i fatti: due re sul board e uno in mano a DoobMan420. Icallseat3 chiama sul flop, sul turn e sul river, pur essendo sempre dietro. Una mano che fa salire DoobMan420 a oltre 184k e che sembra indicare chiaramente quale sarà l’epilogo.
Icallseat3 cerca di resistere con tutte le sue forze, ma non può competere contro un DoobMan420 molto aggressivo e abile a utilizzare il suo grosso stack per costringere il suo avversario a prendere delle decisioni non facili.

La verità è che entrambi i giocatori vorrebbero andare via con un premio invidiato da tutti. È vero che il secondo avrebbe portato a casa un pacchetto per l’EPT Grand Final di Monte Carlo del valore di oltre €10.000, non male per un freeroll. Ma la sfida era tutta per la conquista del passaporto – un premio troppo grosso per rinunciarvi.

Il fatto che adesso il passaporto sia a nome di DoobMan420 è frutto di una fantastica prestazione che lascia ben sperare per quando metterà le mani sul panno verde. Si è tenuto lontano dal pericolo al momento giusto ed è riuscito a superare tanti grossi campioni specializzati nei tornei. La mano conclusiva viene vinta da DoobMan420 con uno stretto margine – A-K per lui, A-J per icallseat3. Il board non aiuta nessuno dei due, ma è DoobMan420 a spuntarla e a prepararsi alla partenza per il suo personale poker tour.

Per icallseat3 resta la non magra consolazione dell’EPT Grand Final. Ma tutti gli occhi saranno adesso puntati su DoobMan420 il quale riceve i migliori auguri da parte degli altri finalisti per quello che dovrebbe essere un fantastico percorso. Si parte da Dortmund alla fine di questo mese. Al resto ci penserà lui.

Passaporto PokerStars – risultato finale:

1° – DoobMan420 – Passaporto PokerStars
2° – icallseat3 – Pacchetto per l’EPT Monte Carlo Grand Final
3° – prosimon – $10.000
4° – VOLCANO360 – $5.000
5° – Aryamehr – $3.000
6° – cajundaddy1 -- $2.500
7° – pokerfun4321 – $2.000
8° – Stammdogg – $1.500
9° – inheritance – $1.000