Maggio 2008 Archives

29.05.08 14:26

LAPT San Jose: Da San Jose all’Ungheria

Intorno alle 6 di questo pomeriggio, in Costarica, i cieli si sono aperti e ha iniziato a piovere. E quando piove durante la stagione delle piogge in un paese ricoperto dalla foresta pluviale, significa che piove davvero.

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All’interno del Caliari Country Club, nella capitale, San Jose, sono piovute chips, coppie d’assi, bad beat ed eliminazioni per gran parte dei tre giorni. E, mentre ci apprestavamo a entrare nelle fasi finali e il diluvio iniziava anche all’esterno, il nostro uragano, in perfetto stile LAPT, non accennava a placarsi.

Lasciando per un momento da parte le considerazioni di carattere meteorologico, l’uomo che ha causato tuoni e fulmini in San Jose questa settimana è stato Valdemar Kwaysser, un giocatore di Budapest qualificatosi su PokerStars, che ha trasformato $200 in quasi $280.000, conquistando il secondo evento del Latin American Poker Tour.

LAPTCR_FinalTable_0211.jpgHa migliorato il suo precedente record, che era di $133.634 vinti grazie a un terzo posto ottenuto nel Sunday Million di PokerStars nel maggio 2007, e l’ha fatto con stile, aggressività, umiltà e, per sua stessa ammissione, con qualche colpo di fortuna al momento giusto.

"Ci tenevo davvero a vincere", ha detto Kwaysser. "Ma so che oggi ho avuto un periodo molto fortunato. Steven [Silverman] mi ha tirato in trappola. Ma questo è il poker. A volte giochi in maniera perfetta e non ottieni i risultati che meriteresti, a volte accade esattamente l’opposto".

Il periodo a cui si riferisce Kwaysser è il momento in cui ha preso in mano le redini del torneo una volta rimasti in tre, crackando i re di Steven Silverman con 10-5 e poi, sempre contro Silverman, superando una coppia di 5 partendo da una coppia di 2. In entrambe le occasioni, ha centrato un colore di picche runner-runner sul turn e sul river.

Dopo quel momento non ha più guardato indietro ed è riuscito a distruggere Max Steinberg nella sfida heads-up, grazie anche a una coppia d’assi nella mano conclusiva.

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Nessuno può però mettere in discussione la vittoria di Kwaysser, visto che è stato una forza inarrestabile fin dal primo giorno, superando una schiera di avversari fra cui i pro del Team PokerStars Daniel Negreanu, Humberto Brenes, Isabelle Mercier, Andre Akkari e Victor Ramdin, prima di arrivare al tavolo finale di oggi.

Ed è stato indubbiamente uno dei giocatori più aggressivi a un tavolo incredibilmente duro.

LAPTCR_FinalTable_0159.jpgProvate a chiedere a Steven Thompson, il giocatore qualificatosi su PokerStars che difendeva gli onori di casa.

LAPTCR_FinalTable_0155.jpgAlla prima mano della giornata è andato all-in pre-flop ed è stato chiamato da Steven Silverman. Era messo bene, con A-Q contro A-9, ma Silverman ha chiuso una scala e Thompson è stato eliminato.

Joe "Ender555" Ebanks è stato il giocatore successivo a uscire.


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Il famoso giocatore online era stato bersagliato dalla cattiva sorte la notte scorsa, perdendo due grossi piatti contro mani indiscutibilmente inferiori. Quando però tutto il suo stack è finito in mezzo al piatto al tavolo finale, era lui a essere indietro. Il suo A-K suited si è scontrato contro i due assi di Max Steinberg e il borad non lo ha aiutato.

Dopo di lui è uscito Ashton Griffin, originario della Florida. Anche lui era stato incredibilmente aggressivo al tavolo finale e aveva visto il proprio stack crescere, diminuire, ricrescere e diminuire di nuovo fino a quando è definitivamente sparito, inghiottito dallo stack di Kwaysser.

LAPTCR_FinalTable_0164.jpgValdemar è andato all-in dallo small blind, mettendo Ashton all-in. Dopo la chiamata, Ashton era avanti con A-8 contro 8-4 di Valdemar. Ma sul board è arrivato un quattro e Ashton è stato eliminato. Era l’inizio della carica di Valdemar.

Pawel Sanojca, giocatore polacco qualificatosi su PokerStars, è stato il successivo giocatore eliminato. Aveva giocato molto bene pur essendo in short stack, facendo un paio di double up.


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Alla fine, i suoi A-5 suited nulla hanno potuto contro i due 3 di Kwaysser e la giornata di Pawel si è conclusa.
Erano rimasti in cinque e ognuno dei superstiti aveva dato prova di giocare alla grande; esattamente ciò che ci si aspettava da questi veterani dei tornei multitavolo online, ognuno con un pedigree di tutto rispetto.

Prossimo a uscire sarebbe stato uno dei più noti giocatori online -- traheho su PokerStars – che alla fine ha pagato a caro prezzo il suo stile iper-aggressivo. Stava andando bene al tavolo finale, ma si è ritrovato nei guai quando i suoi due 3 si sono scontrati contro i due assi di Max Steinberg.


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Alec Torelli, nome con il quale è conosciuto nelle sale da poker dal vivo, non ha potuto fare altro che alzarsi e allontanarsi dal tavolo.

A seguirlo molto presto è stato Alexander Soderlund, svedese, un altro giocatore qualificatosi su PokerStars, che si è ritrovato short ed è andato all-in pre-flop con Donna high. Pessima scelta di tempo.


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Valdemar aveva A-K e sul board non sono arrivati miracoli.

In realtà i miracoli stavano per arrivare una volta rimasti in tre, e quasi tutti sarebbero andati a favore dell’ungherese. Steven Silverman era il favorito secondo i pronostici degli spettatori e ha portato il suo eccellente gioco online a San Jose.

Ha giocato estremamente bene, riuscendo a indurre Valdemar Kwaysser, con in mano 10-5 suited, in un bluff allucinante pre-flop.
Situazione perfetta, almeno in apparenza, per Silverman, che aveva due re e uno stack più grande di Valdemar. Ma, a volte, questo gioco può essere crudele, e il river ha fatto chiudere il colore di picche a Valdemar, che ha così raddoppiato portando via una massiccia quantità di chips a Silverman.

Valdemar era visibilmente entusiasta per il colpo di fortuna, ma è diventato chiaramente imbarazzato quando il fulmine ha colpito per la seconda volta subito dopo. Questa volta era andato all-in con una coppia di 2 e Silverman aveva una coppia di 5… e uno stack inferiore. Se fosse arrivato un 2 sul flop, per Silverman sarebbe comunque stata una brutta botta, ma niente che non si sia già visto centinaia di volte. Ma vedere il tuo avversario chiudere un colore al 2 perché sul board cadono quattro carte di picche è probabilmente il modo peggiore di essere eliminati da un torneo.

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Steven Silverman ora sa come ci si sente.

E così si rimane in due, una sfida heads-up fra Max Steinberg e Valdemar Kwaysser – battaglia in cui l’ungherese era in vantaggio, quanto a chips, di circa 3 a 1. I due sapevano come si gioca heads-up: quasi mai si è visto un flop e ancora meno le carte successive.

LAPTCR_FinalTable_0207.jpgMax è riuscito a fare un double up quando i suoi K-J hanno superato A-10 di Valdemar, all-in pre-flop. Gli osservatori però sapevano che c’era qualcosa di sospetto nel modo in cui i due giocatori hanno iniziato a rilanciare a vicenda del minimo possibile su un flop che mostrava 9-8-8 e in pochi sono rimasti sorpresi quando tutte le chips sono finite in mezzo al tavolo.

LAPTCR_FinalTable_0209.jpgMax aveva top pair con J-9, ma Valdemar aveva in mano due assi e, come si suol dire, il resto è storia.
Abbiamo assistito a un altro scintillante finale in un altrettanto spettacolare torneo del LAPT. Valdemar volerà in Uruguay ad agosto per l’evento finale di questo neonato tour. Io, invece, sono pronto a scommettere che questa settimana ha segnato l’inizio di una lunga, lunga serie di eventi che avranno luogo in Costa Rica.

Buonanotte – e, se qualcuno fosse ancora interessato al clima, sappiate che continua a piovere.
Potete trovare l’elenco completo dei giocatori andati a premi QUI.

* * * * *

Il video blog team di PokerStars.tv è stato dentro la sala del torneo o nei dintorni per tutti e tre i giorni di durata del torneo di San Jose, Costarica. Come tutti noi, era molto attento a cosa accadeva al tavolo finale, e ha ripreso alcuni fra i momenti più salienti del gioco, compreso il grosso piatto disputato fra tre giocatori che ha compromesso in maniera sostanziosa lo stack di Ashton Griffin, e la mano dei cinque contro i due fra Valdemar e Steven Silverman.

Mentre i nove finalisti si davano battaglia al tavolo, i video blogger sono riusciti anche a catturare il giocatore del Team PokerStars Pro Daniel Negreanu, il quale ci ha dato cinque suggerimenti su come affrontare un tavolo finale.

Tutti i filmati dell’evento sono disponibili su PokerStars.tv.

Foto di (c) Joe Giron/IMPDI

29.05.08 14:21

Annunciate le date della Stagione 2 dell’APPT di PokerStars

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Sulla scia del successo ottenuto dalla recente apertura della sala da poker live a Macao, la PokerStars Macau, l’Asia Pacific Poker Tour di PokerStars è pronto per il lancio della 2ª Stagione dell’APPT nella Repubblica Popolare Cinese.

L’APPT ha annunciato oggi che la prima tappa della seconda stagione avrà luogo il 1° settembre 2008 al Grand Waldo Hotel and Casino. L’evento di Macao dell’APPT comprenderà due grossi tornei. Il main event da $3.200, al quale parteciperanno fino a 1.000 giocatori e che avrà un montepremi garantito di 1,3 milioni di dollari e poi il secondo evento High Rollers dell’APPT, il quale sarà aperto a 300 giocatori, avrà un buy-in di $19.250 e un montepremi garantito di 1,3 milioni di dollari.

Quella di Macao sarà la prima delle cinque tappe in programma per questa seconda stagione dell’APPT. Gli altri eventi saranno:

Seul, Corea – 26-28 settembre 2008
Auckland, Nuova Zelanda – 9-12 ottobre 2008
Manila, Filippine – Date da confermare
Sidney, Australia – 2-7 dicembre 2008

Come sempre, PokerStars ospiterà una vasta gamma di satelliti, per dare a tutti i suoi giocatori una possibilità di vincere l’iscrizione per gli eventi dell’APPT. A partire da oggi, puoi vincere il tuo posto per il primo evento dell’APPT grazie ai tornei APPT Step di PokerStars. Gli Step partono da $7,50 o 500 crediti FPP. I primi due classificati in ciascuno step ricevono un ticket per lo step successivo. I primi tre classificati nello Step 6 vincono i pacchetti premio per l’evento APPT di Macao.

Per le informazioni dettagliate sul primo evento a Macao e su tutti gli altri tornei, visita il sito web dell'APPT.

23.05.08 14:41

PokerStars apre la prima sala da poker a Macao

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Un paio di anni fa, qualcuno, a Las Vegas, mi sussurrò nell’orecchio: “Perché credi che PokerStars non abbia ancora aperto una sala da poker live? Solamente una fantasia…"

Ho passato i due anni successivi a ripensare a queste parole. Naturalmente vi sono tante problematiche da affrontare per realizzare una cosa del genere, soprattutto di ordine logistico. Ancora soltanto immaginazione…

Oggi abbiamo avuto la conferma che non si trattava solamente di fantasie. Questa settimana infatti, Pokerstars inaugurerà PokerStars Macau, la prima sala da poker live di Macao. La sala, sita nel Grand Waldo Hotel and Casino, avrà 160 posti per i giocatori, offrirà cash games e vanterà un programma settimanale di tornei davvero interessante.

La nuova sala da poker sarà inaugurata il prossimo venerdì con un torneo di beneficienza per raccogliere fondi a favore delle vittime del recente terremoto che ha colpito l’ovest della Cina. I giocatori si contenderanno premi per un valore di 150.000 dollari di Hong Kong ($ HKD), compreso il buy-in da 25.000 $ HKD per l’evento APPT di Macao del prossimo settembre.

Il torneo di beneficienza sarà il primo evento della “Macau Poker Cup” – una serie di tornei di poker che verranno disputati nel fine settimana dal 23 al 25 maggio. Fra tali tornei vi saranno un evento Deep-Stack con buy-in di 1.000 $ HKD, il torneo Red Dragon da 10.000 $ di buy-in e il primo di numerosi satelliti per l’Asia Pacific Poker Tour.

Se apri la tua lobby dei tornei di PokerStars, vedrai adesso una nuova scheda: PSM. Vi troverai alcuni satelliti per gli eventi di cui sopra.

Il programma completo della seconda stagione dell’Asia Pacific Poker Tour non è ancora stato definito. Ma una cosa è certa. Inizierà al Grand Waldo Casino con il Main Event di Macao dall’1 al 6 settembre. Il torneo, di tipo No-Limit Hold’em, avrà un buy-in di 25.000 $ HKD e un montepremi garantito di 10.000.000 $ HKD.

Per maggiori informazioni sulla sala da poker live, visita la pagina PokerStars Macau.

Per maggiori informazioni sull’APPT, visita la pagina dell’Asia Pacific Poker Tour.

22.05.08 14:59

Effettua una donazione a sostegno delle vittime del terremoto in Cina

I giocatori di PokerStars sono sempre stati molto disponibili ad aiutare la gente in difficoltà. Negli scorsi anni, PokerStars e i suoi giocatori hanno raccolto fondi per le vittime dello tsunami in Indonesia e per quelle dell’uragano Katrina. Hanno anche contribuito alla ricerca sull’AIDS grazie al Lifeball e alla battaglia per fermare il genocidio nel Darfur. In questi giorni, in cui la popolazione cinese è costretta a fare i conti con il terribile terremoto che ha colpito il paese, PokerStars offre ai giocatori un modo per rendersi utili.

Sono già più di 32.000 le vittime accertate del terremoto in Cina. Gli esperti ritengono che il numero sia destinato ad aumentare nelle prossime settimane e che si potrebbe raggiungere quota 50.000 morti.

Se vuoi donare alla Croce Rossa e aiutare le vittime di questa tragedia, puoi farlo direttamente dal tuo account PokerStars. Puoi trasferire l’importo che desideri donare sull’account PokerStars "Quake Relief" o puoi donare una somma compresa fra 1 e 100 dollari registrandoti al China Quake Relief Fund, raggiungibile dalla scheda Tornei/Speciali della lobby di PokerStars (non verrà disputato alcun torneo).

Come già accaduto nel passato, PokerStars si impegna a raddoppiare la cifra complessiva donata dai giocatori prima di inviare il denaro alla Croce Rossa.

12.05.08 16:05

Il Turbo Takedown ritorna su PokerStars

Non importa chi sei, se sei un giocatore di poker sei sempre alla ricerca di un grosso risultato. Ognuno di noi ha dei modi diversi per raggiungerlo. Alcuni giocatori costruiscono il proprio bankroll nel corso di molti anni. Alcuni vi riescono grazie a un solo grande torneo.

PokerStars offre ai suoi giocatori la possibilità di ottenere il grosso risultato cercato in poche ore.

Dopo una prova che ha avuto molto successo a febbraio, il Turbo Takedown di PokerStars torna come appuntamento mensile fisso nel programma dei tornei.

I giocatori di PokerStars dovranno semplicemente mettere in gioco 5.000 Frequent Player Points per poter puntare a un primo premio di $100.000 e a un montepremi totale di $1.000.000. Prendendo come riferimento lo scorso Turbo Takedown, possiamo dire che non ci vorrà molto ad arrivare a premi. L’ultima volta, la bolla è scoppiata meno di due ore dopo l’inizio del torneo.

A febbraio, la vittoria ha arriso al tedesco mombasi, giocatore di PokerStars, che ha vinto $200.000.

Ma fra le caratteristiche più interessanti del Turbo Takedown non vi è soltanto il grosso premio per la vittoria. È anche molto facile riuscire a vincere un premio in denaro. PokerStars premia i primi 4000 posti e limita il numero di ingressi al torneo a un massimo di 12.000 giocatori. Pertanto, minimo un giocatore su tre andrà a premi.

Il Turbo Takedown si svolgerà l’ultima domenica di ogni mese alle 14:30 ET (le 20:30 in Italia), a partire dal 25 maggio. I satelliti partono da una quota d’iscrizione di soli 10 Frequent Player Points e si svolgono a tutte le ore.

12.05.08 10:21

LAPT Rio: La fine dell’inizio

Un paio di settimane fa, due giovani olandesi hanno deciso di partire da Amsterdam per una vacanza in Sud America. Al loro ritorno in Europa pochi giorni dopo, uno dei è più ricco di $228.000, ed è ora noto come il primo campione di sempre del PokerStars.net Latin American Poker Tour.

"Ci trovavamo nelle vicinanze, e perciò abbiamo deciso di partecipare", ci racconta Julien Nuijten, appena diciannovenne, quando ci spiega il perché della sua decisione di spostarsi dall’Argentina a Rio de Janeiro, Brasile, per prendere parte al più grande torneo di poker mai tenutosi nel continente sudamericano.

Mentre la sua definizione di "vicinanze" andrebbe rivista e corretta, l’abilità di Nuijten nel poker è già ai massimi livelli. Il giovane olandese ha superato altri 313 giocatori, ciascuno dei quali aveva sborsato $2.500, per portare a casa questo fantastico torneo. È indubbio che la piccola deviazione abbia pagato bene.

Pochi potranno affermare che Nuijten non abbia pienamente meritato questa vittoria. La blogger brasiliana di PokerStars, Maria, è stata la prima a notarlo venerdì lungo il corridoio dell’Intercontinental Hotel. Dopo l’incontro ci disse che pensava di aver appena incrociato il potenziale campione. “Sembrava concentrato, sicuro di sé, calmo e determinato e aveva già il portamento di un vincitore”. Queste le parole di Maria.

Per due giorni abbiamo assistito all’inarrestabile crescita del suo stack, inizialmente pari a 10.000 chips. Dopo aver cominciato il day 1 alla grande, riuscendo a togliere tutte le chips al giocatore del Team PokerStars Pro Humberto Brenes, ha continuato a incrementare lo stack di ora in ora. La scorsa notte, quando erano rimasti solamente in dieci, Nuijten era fra loro, e sembrava ancora concentrato, sicuro di sé, calmo e determinato.

Dopo che la sua coppia d’assi ha spazzato via i due re di Alex Marques, siamo arrivati al tavolo finale, con un chip leader con un vantaggio enorme sugli altri. Alle 21 di questa sera, avevamo un vincitore.

Il tavolo finale di oggi a Rio vedeva questi nove giocatori ancora in corsa:

Julien Nuijten (Olanda) – 970.000
Vitaly Kovyazin (USA) – Qualificato PokerStars – 380.000
Alex Brenes (Costarica) – 324.000
Nikolai Senniger (Germania) -- Qualificato PokerStars – 318.000
Juan Carlos Burguillos (Venezuela) – 297.000
Rafael Pardo (Colombia) -- Qualificato PokerStars --- 278.000
Eduardo Henriques (Brasile) – 275.000
Oliver Kugler (Germania) -- Qualificato PokerStars – 176.000
Severin Walser (Svizzera) -- Qualificato PokerStars – 175.000

Dopo le interviste, il racconto delle loro vite e la foto di rito con sullo sfondo una veduta aerea di Rio, i nove hanno potuto finalmente giocare un po’ di poker.

Poca azione nel corso delle prime mani, ma sono sufficienti meno di 20 minuti per veder cadere il primo contendente. Severin Walser era stato fra le persone più silenziose in quella che è stata un’area affollata da molti e rumorosi tifosi nel corso dei tre giorni del torneo. Ma probabilmente si trattava anche di colui il quale comprendeva meglio di tutti quanto gli accadeva intorno, dal momento che parla correntemente almeno cinque lingue oltre al natio svizzero/tedesco.

Ed era anche colui il quale poteva vantare, fra i presenti, il risultato più prestigioso, avendo preso parte a un tavolo finale durante le World Series 2007, quando aveva concluso al quarto posto in un evento di seven-card stud in un tavolo che aveva visto la presenza di Daniel Negreanu, Jeffrey Lissandro e Howard Lederer.

Ma Severin sa anche che nel poker sono le carte a parlare, e che il suo asso-jack suited nulla può contro la coppia di assi di Rafael Pardo dopo che i due vanno all in pre-flop. Arrivederci, goodbye, Auf Wiedersehen, adios, au revoir Severin.

Il giocatore successivo ad abbandonare la contesa fa parte del grosso contingente di giocatori latino americani presenti qui a Rio. Juan Carlos Burguillos, venezuelano, era riuscito a raggiungere il tavolo finale dopo un day 2 davvero duro per lui, e si era presentato quest’oggi con uno stack pari circa all’average. Ma le cose hanno iniziato ben presto a prendere la direzione sbagliata per Burguillos che, dopo una bad beat subita da parte di Nikolai Senninger (solamente due out per il tedesco), vede il suo stack ridursi sensibilmente.

E così ben presto è quasi costretto a un all-in con donna-otto suited. Oliver Kugler chiama con un asso che è sufficiente a fargli vincere il piatto. Burguillos è fuori, e il volume nella sala del torneo si riduce notevolmente dopo l’eliminazione del latino americano.

A seguire a ruota Burguillos è un altro latino americano, anche se probabilmente per Rafael Pardo l’investimento iniziale di soli 7 dollari che gli ha consentito di partecipare al torneo è stato uno dei più redditizi della sua vita. Il colombiano aveva infatti ottenuto la qualificazione grazie agli “steps” di PokerStars, riuscendo nell’impresa di qualificarsi dopo aver iniziato la sua scalata dal primo livello, con soli $7,50. Dopo essere riuscito a progredire costantemente fino a guadagnarsi prima la finale online e poi la qualificazione al torneo, ha continuato l’ascesa anche dal vivo, concludendo con un ottimo settimo posto.

Dopo aver visto delle carte pessime per tutta la prima ora di torneo, ha avuto la possibilità di un triple-up quando il suo all-in è stato visto sia da Nuijten che da Vitaly Kovyazin. Ma dopo la puntata di Nuijten su un flop con re carta alta, Pardo ha probabilmente capito che, nonostante il suo nove-otto gli avesse regalato una middle pair, le sue speranze erano ridotte al lumicino. E infatti Nuijten gira il re e per il colombiano non c’è nulla da fare.

I sei giocatori rimasti a questo punto hanno tutti uno stack piuttosto decente, ma alcuni sono più a rischio di altri. Oliver Kugler, uno dei due giocatori tedeschi giunti al tavolo finale, rientra proprio in tale categoria, ma abbandona il torneo senza troppi rimpianti, conscio di non aver sbagliato quasi nulla. Kugler, trasferitosi a Rio quattro anni fa, si trova in mano una coppia di donne e riesce gradualmente a costruire un grosso piatto contro Vitaly Kovyazin.

Ma dopo un flop e un turn tutti a fiori, carte che non aiutano le donne rosse di Kugler, è costretto a un all-in prontamente visto da Kovyazin che, grazie all’asso di fiori, centra il colore nut. Kugler è fuori.

Come già detto, i giocatori latino americani hanno ricevuto un grande supporto qui a Rio, grazie a una folla curiosa che si è spostata dalle spiagge o dalle tribune degli stadi di calcio all’Intercontinental Hotel per poter urlare e cantare durante i tre giorni del torneo. Il giocatore che più di tutti ha contribuito a far salire l’intensità del tifo è stato certamente l’esuberante Eduardo Hernandes. Il brasiliano, sin da ieri con indosso la maglia giallo canarino della squadra di calcio brasiliana, era diventato l’oggetto del maggior numero di foto nel corso del torneo.

Nessuno voleva la sua eliminazione, ma purtroppo l’allegro brasiliano è costretto al quarto posto quando il suo 7-8 soccombe contro l’A-5 di Nuijten. Quando al flop si presenta un otto, la folla naturalmente esplode, prima di venire tacitata da un beffardo asso al river. I nostri fotografi erano presenti al tavolo per cogliere la delusione di Hernandes dopo l’eliminazione, ma chi vuole vedere un’immagine triste se abbiamo la possibilità di riproporre la foto, già pubblicata ieri, di un Eduardo felice?

Non mi sento in colpa per la ripetizione, perché se c’è una foto in grado di riassumere l’intero torneo brasiliano, è questa qui:

L’uscita di scena di Eduardo ci lascia con quattro giocatori, due dei quali, Julien Nuijten e Vitaly Kovyazin, con gli stack più grossi. Dall’altra parte del tavolo, quella più silenziosa, vi è un tale Brenes, un nome che al tavolo da poker solitamente non ha nulla a che fare con il silenzio. Ma ad arrivare fra i primi quattro non è Humberto, seduto comunque sugli spalti: è suo fratello più giovane, Alex.

E anche se il giovane Brenes non riesce a proseguire la sua corsa, può assaporare, almeno per mezzora, il piacere di trovarsi sotto i riflettori. Un enorme piatto contro l’altro short stack al tavolo, Nikolai Senniger, (A-Q contro 10-10) lascia Brenes con 7.000 in chips, meno di un big blind. E così la mano successiva è un all-in obbligato, mano nella quale Brenes, grazie a un 7 al river riesce in un double-up.

Poi Brenes trova asso-re, mano buona per un altro double up, e in seguito credo gli sia riuscito un ulteriore raddoppio, non ne sono sicuro in quanto la folla di sostenitori costaricani avvicinatasi per osservare la rinascita dalle fiamme dell’araba fenice continuava a infittirsi impedendomi la visuale. Ma comunque non avevo bisogno di vedere. Le urla di giubilo come quelle di dolore potevano sentirsi fino a San Jose.

E così, dopo tre o quattro urla di gioia, arriva un grido che fa presagire la fine dei sogni di gloria per Alex. Il suo Q-3 non è sufficiente, e Brenes è costretto ad abbandonare la sala del torneo dopo aver comunque fatto capire a tutti che ci sono due Brenes meritevoli di attenzione.

Nikolai Senniger era riuscito ad arrivare fra i primi tre senza troppi affanni. E deve essere stato molto contento quando ha visto che i due grossi stack al tavolo insieme a lui, Julien Nuijten e Vitaly Kovyazin, hanno iniziato a scontrarsi fra loro. A un certo punto, Julien mette Vitaly alla prova andando all-in e sembra quasi che l’americano sia intenzionato a vedere la puntata dell’avversario. Alla fine decide di foldare e di rimandare la battaglia a un altro momento.

Ma quando Nikolai ha ormai a tiro i due leader, incappa in una mano sfortunata che lo costringe al terzo posto. Il qualificato PokerStars proveniente dalla Germania trova due jack e va all-in pre-flop. Non un brutto punto, ma decisamente sfavorito se uno degli avversari ha una coppia di re. Il board non aiuta il tedesco che deve lasciare il tavolo, più ricco di $86.350.

La sua eliminazione lascia Julien e Vitaly a contendersi il primo posto. Per tutta la giornata erano stati i due giocatori più aggressivi e quando, prima del tavolo finale, li avevo intervistati, avevano entrambi speso molte parole parlando dei reciproci modi di giocare, dal momento che durante la giornata precedente erano stati seduti per tutto il tempo allo stesso tavolo. Entrambi sembravano conoscere lo stile dell’avversario ed entrambi avevano lo stesso ammontare di chips. Stavamo per assistere a un heads-up entusiasmante.

Vitaly, originario della Russia ma emigrato negli Stati Uniti negli anni 90, aveva già raggiunto il tavolo finale in un evento facente parte del circuito delle World Series nel 2006 ed è un cliente abituale ai tavoli del Foxwoods e di Atlantic City. A Rio ci era arrivato vincendo un satellite da 10.000 FPP su PokerStars, il che significa che stava sostanzialmente giocando gratis.

Dall’altra parte, Julien aveva deciso di partecipare a questo torneo pagando interamente la quota d’iscrizione e non poteva vantare risultati di rilievo nei tornei maggiori del circuito. Ma si era già trovato in situazioni del genere, avendo vinto il campionato mondiale di "Magic: The Gathering" all’età di 15 anni. I giocatori di "Magic", fra i quali ricordiamo i membri del Team PokerStars Pro Dario Minieri e Noah Boeken, hanno spesso dimostrato di trovarsi molto bene attorno a un tavolo da poker. Julien ha confermato che evidentemente fra i due giochi vi sono molte similitudini.

La sfida heads-up rispecchia le attese e forse le supera. La tattica di Vitaly sembra quella di rilanciare pre flop quando è in posizione, o vedere le puntate pre-flop di Julien rimandando la decisione dopo che le prime tre carte sono state girate sul tavolo. Julien sembra comportarsi esattamente allo stesso modo.
Per un po’ di tempo i due si scambiano la chip lead. L’olandese è il primo a prendere un certo vantaggio, ma Vitaly torna in testa dopo aver intuito un bluff di Julien.

La mano finale è piuttosto standard, con entrambi i giocatori che entrano nel piatto con carte mediocri e vengono entrambi aiutati dal flop. A questo punto ognuno cerca di intrappolare l’altro. Alla fine è la trappola di Julien a rivelarsi letale per l’avversario: grazie a un flop Q-7-7, il suo 8-7 di partenza si trasforma in un tris, mentre il Q-5 di Vitaly dà la top pair all’americano. Entrambi finiscono all-in al turn e i 7 di Julien tengono al river. Questo è quanto.

In conclusione possiamo dire che questi tre giorni a Rio sono stati fantastici. Oltre 300 giocatori hanno preso parte al primo evento di un tour completamente nuovo, un numero molto più alto di quanto chiunque si aspettasse alla vigilia. E così, mentre prepariamo le valigie e ci apprestiamo a scomparire nella notte di Rio, la frase che sentiamo ripetere maggiormente da giornalisti, giocatori, dealer e staff è la seguente:

"Ci vediamo l’anno prossimo."

Questo era solo l’inizio.

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Il video blog team era naturalmente presente per immortalare ogni mano del tavolo finale. Qui sotto il loro ultimo video (in inglese), mentre altri sono disponibili su PokerStars.tv