Gennaio 2008 Archives

25.01.08 15:33

Percorri la strada verso l’EPT di Varsavia e l’EPT Grand Final

ept-promo.jpg

Cosa pensi di questo? Supponiamo che sul tuo account PokerStars ci sono $7,50 extra. O, meglio ancora, diciamo che hai 500 Frequent Player Points e non sai come utilizzarli.

Okay, adesso immaginiamo che tu inizi il cammino in un torneo EPT Steps. Di certo, perché l’epilogo di questa storia sia positivo, sono tante le cose buone che devono accadere. Ma supponiamo che tali cose si verifichino. Allora devi sapere un’altra cosa, che potremmo scrivere di te sul blog di PokerStars…in diretta dall’Europa.

Dopo il clamoroso successo dei tornei Steps durante la PokerStars Caribbean Adventure e l’Asia Pacific Poker Tour, PokerStars ha deciso di lanciare una nuova serie di tornei Steps. I vincitori di tali eventi possono tentare la scalata verso la cima e poi prendere la decisione finale. Giocare per l’EPT di Varsavia e una quota di ingresso di $11.350 o giocare per il pacchetto da $19.250 per Monte Carlo. Qualunque sia la scelta, potrebbe trasformarsi in un enorme ritorno sul tuo investimento.

Per sapere come fare a partecipare a due dei più grandi eventi di poker europei per una cifra vicina allo zero, visita la pagina Tornei EPT Steps di PokerStars.

Ci vediamo in Europa.

24.01.08 16:42

PokerStars rende più appetitosa la classifica dei tornei

Alla fine del 2007, quando PokerStars ha introdotto il PokerStars Passport rendendolo accessibile ai primi 100 giocatori della TLB, era intuibile quali grandi novità fossero in cantiere per il 2008. Adesso, tali novità stanno prendendo corpo.

PokerStars ha appena introdotto parecchi aggiornamenti alla TLB, rendendola qualcosa di più che una semplice competizione per l’orgoglio e per la gloria. Adesso, ogni mese, ci sono tanti soldi in palio. Ma c’è di più: alla fine di ogni anno ci sono premi di grandissimo valore per cui lottare.

Conformemente agli aggiornamenti contenuti nelle pagine della classifica dei tornei del sito di PokerStars, i primi 200 di ciascuna TLB mensile si divideranno $30.000 in denaro, 5.000 dei quali andranno al vincitore mensile. Inoltre, ogni mese, i primi 1000 giocatori avranno la possibilità di contendersi un montepremi di $20.000 nel freeroll TLB mensile.

Già così sarebbe fantastico. Ma se si dà un’occhiata alla gara della TLB annuale, ci si accorge che i premi in palio sono qualcosa che chiunque desidererebbe ottenere. Innanzitutto, i primi 100 giocatori della TLB annuale potranno partecipare a un freeroll da $100.000. In più, i primi tre in classifica usciranno con in mano un PokerStars Passport. Il giocatore al primo posto riceverà un passaporto valido per cinque tappe e cinque buy-in per i maggiori eventi. Il secondo classificato un passaporto valido per tre tappe; il terzo un passaporto valido per due tappe.

A conferma del prestigio della TLB, PokerStars ha creato anche la Hall of Fame della classifica dei tornei. Qui sarà possibile trovare i giocatori che hanno raggiunto il maggior numero di punti nelle classifiche settimanali, mensili e annuali. Vi è anche un elenco dei giocatori di PokerStars che hanno conquistato la TLB settimanale il maggior numero di volte dal gennaio ’05.

Con gennaio ancora in corso e undici mesi disponibili, c’è ancora molto lavoro da fare. Comunque vadano le cose, l’anno prossimo di questi tempi avremo un intero gruppo di nuovi titolari del PokerStars Passport da seguire in giro per il mondo.

Sarai uno di loro?

22.01.08 15:39

Incontro con Dustin Mele, vincitore del PokerStars Passport

Lo scorso weekend abbiamo saputo il nome di colui che trascorrerà il prossimo anno in giro per il mondo a spese di PokerStars in quanto possessore dell’esclusivo PokerStars Passport. Dustin Mele ha ottenuto i buy-in e il viaggio per dieci tornei di poker high stakes che si terranno in tutto il mondo. Adesso, proprio mentre si prepara a partire per la prima delle sue avventure, è il momento di presentarvi Dustin Mele. Mele ci farà il resoconto dei viaggi che farà nel corso dell’anno. Nel frattempo, ecco una breve introduzione.
di Dustin Mele

Ho 23 anni, ed è stato un viaggio davvero lungo nel mondo del poker che mi ha portato fin qui. Comincerò da dove ha avuto inizio tale viaggio.

La prima volta che ho scoperto PokerStars era il 2005. Onestamente, PokerStars è una delle cose migliori che mi sia mai capitata. Iniziai a giocare con regolarità, facendo salire il mio livello e il mio bankroll lentamente ma costantemente. Presto scoprii i satelliti. Era fantastico il fatto di avere la possibilità di partecipare a un torneo con un buy-in di $10.000 per pochi dollari. Prima che me ne accorgessi, avevo vinto tre satelliti e stavo per partecipare al WPT Foxwoods Poker Classic, al WPT Mirage Poker Showdown, e al Main Event delle World Series, tutti pacchetti del valore di $12.000.
Avevo grandi speranze; la prima tappa fu il WPT di Foxwoods. Alla fine del Day 1 al Foxwoods avevo più di 100.000 in chips ed ero fra i primi dieci. Continuai a giocare al meglio, superai tranquillamente il Day 2, e iniziai il Day 3 con circa 200.000 chips. Mi resi conto che potevo farcela e che stavo giocando con i migliori. Eliminai Chris Biggler, vincitore del Professional Poker Tour, e stavo avendo la meglio su giocatori che avevo visto giocare soltanto in TV. Era una sensazione surreale. Durante il Day 3, salii fino a quasi 250.000 chips quando alla fine accadde: i miei assi scoppiati in un piatto da circa 400.000. Un colpo terribile. In quel momento erano rimasti circa 45 giocatori ancora in corsa nell’evento WPT. Fu devastante. Riuscii lo stesso ad arrivare a premi, concludendo al 36° posto e vincendo $12.650. Non male, ma naturalmente non quello che mi ero prefissato.

La tappa successiva fu al WPT Mirage. Fu un viaggio in cui mi divertii molto. Era la prima volta che andavo a Las Vegas, ma il torneo preferirei dimenticarlo del tutto. Subii una bad beat nel Day 1 e venni eliminato.

Quindi fu la volta del WSOP Main Event del 2006, un viaggio che non dimenticherò per il resto della vita. Uscii incolume dai Day 1 e 2. Quando cambiai tavolo, mi trovai seduto ad un tavolo pieno di noti professionisti, come Chris "Jesus" Ferguson e Mark Vos. Fu questo il momento in cui accadde una delle cose più strane che si siano mai viste.

Non eravamo lontani dalla zona premi. Eravamo rimasti circa in 1.000 e pertanto cercavo di giocare nel modo più prudente possibile. Limitavo il mio gioco a mani molto forti e avevo deciso di non rubare i blind o di fare mosse azzardate prima del raggiungimento della zona premi. I dealer cambiarono, e nel giro di pochissimo tempo mi furono serviti una volta una coppia di re e due volte una coppia di donne. Ma ogni volta al flop scendeva almeno un asso, e i giocatori puntavano, rilanciavano e giravano coppie di assi. Sembrava che gli assi fossero ovunque. Finalmente fui io ad avere gli assi, un giocatore rilanciò da under the gun, e io andai all-in.

L’unico a chiamare fu il giocatore che aveva rilanciato e il dealer disse: "Scoprite le vostre carte". Io girai l’asso di fiori e l’asso di picche. Il mio avversario mostrò l’asso di picche e la donna di cuori. Cosa?!?

Entrambi avevamo l’asso di picche in mano.

Eravamo alla fine del livello di blind ed era molto tempo che stavamo utilizzando quel mazzo di carte. Avevo perso un piatto di oltre 100.000 chips contro Chris Ferguson usando quel mazzo; e indovina un po’? Lui aveva full d’assi e io full di jack; tutto merito di un mazzo di carte fasullo. Adesso i cinque assi nel mazzo erano stati scoperti, e proprio quando finalmente la coppia d’assi ce l’avevo io. Fui costretto a dividere il piatto con l’altro giocatore. In pratica tutte le chips che avevo perso a causa di quel mazzo contraffatto mi erano state sottratte indebitamente.

Rimasto con poche chips e con i blind che crescevano, uscii dal torneo poco prima della zona premi. Reclamai presso il direttore del torneo, ma non servì a niente. Ecco il riassunto di quell’orribile esperienza.

A causa dei miei due viaggi senza successo a Las Vegas, e anche per il fatto del molto tempo che ero stato lì per le World Series 2006, il mio bankroll era sceso più del dovuto. Dovetti iniziare tutto daccapo, lavorando come cuoco e giocando su PokerStars. Iniziai a giocare con buy-in molto più bassi di quelli a cui ero abituato. Continuai a impegnarmi duramente, anche perché sapevo che non ero adatto a lavorare come cuoco in un posto nel quale ero pagato poco e trattato male. Per farla breve, ero molto determinato.

Il mio impegno aumentò quando mi accorsi che su PokerStars puoi ottenere una lauta ricompensa se sei fra i primi 100 nella classifica dei tornei, la TLB. Grazie al gioco su PokerStars il mio bankroll era tornato a essere discretamente consistente. Così lasciai il mio lavoro da cuoco e iniziai a lavorare full-time su PokerStars. Niente mi avrebbe fermato dal fare parte dei primi 100 della TLB.

Iniziai a giocare con più impegno e con più determinazione di quanta ne avessi mai avuto. Sapevo che giocare a poker era quello che desideravo e che amavo fare. Nella mia vita non ci sono troppe cose piacevoli oltre al poker e a PokerStars; è questo a rendermi felice. Puntai i miei sforzi verso la TLB e riuscii ad arrivare fra i primi 100 e a rimanervi. Non è stata affatto una cosa semplice. Su PokerStars ci sono molti giocatori forti e determinati, e quindi ho dovuto giocare moltissimi tornei multi-tavolo e Sit & Go e fare molto bene in ciascuno di essi, il che ha implicato un impegno di molte ore.

Alla fine sono riuscito a terminare nei primi 100 in classifica sia a novembre sia a dicembre, e ho avuto la possibilità di partecipare a due grandi freeroll. Il primo assegnava quattro pacchetti per la PCA. Avevo ottenuto l’accesso a questo freeroll essendomi classificato fra i primi 100 nella TLB di novembre. Non ebbi fortuna in questo torneo.

Il freeroll successivo era quello che metteva in palio il PokerStars Passport e $25.000 in denaro. È stato uno dei tornei con la partecipazione dei giocatori più forti che abbia mai affrontato. Alla fine del torneo avevo tutte le chips e, francamente, le parole non possono esprimere le mie sensazioni e quello che questo significa per me. È di gran lunga la cosa migliore che mi sia capitata nella vita. Quest’anno si preannuncia fantastico. Sto per vivere la vita per la quale ho lottato e che ho sognato per anni. Non vedo l’ora di viaggiare per il mondo e di partecipare ai più grandi tornei nei posti più belli del pianeta.

È davvero difficile esprimere con parole la gentilezza e la generosità di PokerStars nei confronti dei propri giocatori. PokerStars è il sito migliore, con il maggior numero di freeroll e con i migliori servizi del mondo. Quello che è accaduto a me dimostra che chiunque può farcela. Se desideri fortemente qualcosa e ti impegni duramente per ottenerla, puoi raggiungere qualsiasi traguardo.

16.01.08 12:33

Bertrand "ElkY" Grospellier vince la PokerStars Caribbean Adventure 2008

Prima di diventare una stella del poker, Bertrand "ElkY" Grospellier era un videogiocatore professionista. Ma ciò che lo fa alzare dal letto ogni mattina non è la brama della celebrità. È la competizione. È il desiderio di vittoria. È stato il primo giocatore di PokerStars a raggiungere lo status Supernova del VIP Club. È stato anche il primo giocatore di PokerStars a raggiungere il livello Supernova Elite. Arrivare secondi, nella mentalità di ElkY, significa a malapena essere ripagati per il lavoro svolto.

"Quando arrivi secondo, la gente si dimentica di te molto in fretta," ha dichiarato.

E lui sa come ci si sente. Non è passato troppo tempo da quando ElkY è arrivato all’heads up finale dell’EPT di Copenhagen; si sentiva sicuro della vittoria. Poca della gente che gremiva la sala aveva dei dubbi in proposito. Ma quella notte non vinse.
"Ero distrutto," confessò.

Nonostante fosse già un giocatore di tornei molto temuto e un membro stimato del Team PokerStars Pro, ElkY era ancora alla ricerca di quella vittoria in un grosso torneo che sembrava irraggiungibile, un primo posto che avrebbe avvalorato tutto l’impegno che mette quando gioca. Quando è arrivato alla PCA, l’unico suo obiettivo era la vittoria.

"Se vi è un torneo di enorme importanza oltre al main event delle World Series”, ha dichiarato, “è questo qui.”

Questa notte ElkY, abbandonata la scena della PokerStars Caribbean Adventure si è tuffato in un mare di tifosi osannanti. In pochi secondi, centinaia di flash hanno illuminato i suoi occhiali da sole e un mare di abbracci ha coperto ogni parte del suo corpo. Un dirigente delle pubbliche relazioni lo ha afferrato per una mano e lo ha trascinato attraverso la stanza, dove la gente continuava a congratularsi con lui in francese e ad applaudire fragorosamente. Qualche istante più tardi, ElkY era in un corridoio silenzioso, come una rock star dopo l’uscita di scena alla fine di un concerto.

Ha guardato il soffitto e ha fatto un profondo respiro.

"Ancora non riesco a crederci," ha detto.

Pochi istanti prima aveva vinto il primo premio di 2 milioni di dollari nella quinta edizione dell’annuale PCA.

elky-wins.jpg
Il campione della PCA 2008, Betrand "ElkY" Grospellier

La PokerStars Caribbean Adventure è maturata nel tempo. All’inizio era un piccolo torneo che si svolgeva su una nave da crociera nel mare dei Caraibi. Più tardi, nel periodo in cui ha fatto parte del World Poker Tour, è diventato un torneo imponente. Adesso che è diventato uno degli eventi di spicco dello European Poker Tour, la PCA è uno dei maggiori tornei high stake del mondo.

Quando il torneo è iniziato, 1136 giocatori hanno riempito l’Atlantis Grand Ballroom. Ci sono voluti due giorni prima che tutti potessero giocare e cinque giorni per selezionare gli otto giocatori migliori. E che giocatori! Dai fenomeni del gioco online agli esperti veterani dei tornei live, abbiamo subito capito che il tavolo finale della PCA sarebbe stato un luogo in cui avremmo assistito a dell’ottimo poker. Con in palio un primo premio di 2 milioni di dollari, non vi erano dubbi sul fatto che non ci sarebbe stato troppo spazio per scherzare.

Metà dei giocatori presenti all’evento aveva ottenuto la qualificazione su PokerStars. Una volta arrivati al tavolo finale, gli otto giocatori si erano già assicurati un premio non inferiore a $150.000, e tutti tranne uno, ElkY, si erano qualificati attraverso un satellite PokerStars.

L’inizio è stato tranquillo, consono all’atmosfera pacata e silenziosa della mattinata. Ma dopo mezzogiorno e una buona dose di caffeina, i giocatori erano pronti a darsi battaglia.

È possibile che qualcuno possa definire Richard "Ricky" Fohrenbach come una persona minuta. A un certo punto della scorsa notte, qualcuno della troupe televisiva gli ha addirittura dato un cuscino in modo che potesse essere visibile alle telecamere. Nonostante sia un adulto, sembra divertirsi per il suo aspetto giovanile mostrando i documenti quando compra da bere. Il suo spirito da folletto sembra guidarlo anche al tavolo. Sempre sorridente, il ragazzo che tutti chiamano Ricky, quest’oggi sembrava determinato a fare qualcosa di grosso o ad andare subito a casa. Era partito bene, raddoppiando il suo stack grazie ad una coppia di jack che aveva tenuto contro i dieci di Joe Elpayaa. Il suo unico sbaglio è stato implorare, "Solo una volta!" durante la mano. Puntualmente, la sua grossa mano successiva è stata nuovamente una coppia di jack. Questa volta si è trovato di fronte l’AK di ElkY. Un re al flop ha messo la parola fine alla giornata di Ricky. Ha concluso all’ottavo posto, incassando $150.000.

rick.jpg
Richard Fohrenbach—Ottavo posto--$150.000


Questa mano ha segnato l’inizio della cavalcata di ElkY verso la chip lead. Dopo aver avuto la meglio sulla coppia di jack di Ricky, è stato ElkY a ricevere la medesima coppia e a farla fruttare. Questa volta si è scontrato con la coppia di sette di Christian Harder. Harder si era qualificato per la PCA attraverso un satellite da $650. Aveva iniziato la giornata con lo stack più basso e aveva perso l’opportunità di raddoppiare nelle fasi iniziali. Non essendo riuscito a ribaltare la situazione contro ElkY, ha concluso al settimo posto vincendo $200.000, la vincita più grossa della sua giovane carriera pokeristica.

08pca-day4-harder.jpg
Christian Harder—Settimo posto--$200.000


08pca-final-table.jpg


ElkY sembrava inarrestabile. Avendo eliminato due giocatori consecutivamente, aveva conquistato la chip lead. A un certo punto della lotta per i blind contro Elpayaa, ElkY ha rilanciato con AQ e quindi ha chiamato un altro milione, l’importo dell’all’in di Elpayaa. Elpayaa ha girato KJ. Nessuna delle mani è migliorata ed Elpayaa è uscito al sesto posto con $300.000 in contanti.

08pca-day4-elpayaa.jpg
Joe Elpayaa—Sesto posto--$300.000


Ad un tavolo piuttosto aggressivo, l’eccezione era rappresentata da Craig Hopkins. Ma attendiamo di rivedere la trasmissione dell’EPT prima di affermarlo con certezza. Ad ogni modo, Hopkins aveva giocato soltanto una mano fino ad allora. Sia che il motivo erano state le sue carte, sia che fosse stato semplicemente il desiderio di guadagnare posizioni (e denaro), Hopkins era stato seduto tranquillo fino a quando non era sceso a circa 600.000 chips. Una prima volta le aveva puntate tutte insieme rubando blind e ante. La seconda volta che ci ha provato è andato all-in con Kd8d ma ha trovato la coppia di dieci di David Pham. Pham ha floppato un tris, rendendo inutile il re al turn. La pazienza di Hopkins lo ha condotto al quinto posto finale e a un incasso di $450.000.

08pca-final-hopkins.jpg
Craig Hopkins—Quinto posto--$450.000


All’inizio della giornata, David "The Dragon" Pham era considerato il favorito per la vittoria finale. Era il giocatore più esperto nei tornei live. Aveva partecipato al maggior numero di tavoli finali. Aveva anche una notevole chip lead. Ma tale chip lead si sarebbe dimostrata non sufficiente. Durante la giornata, la fortuna e lo stack di Pham avevano proseguito di pari passo. Ma nel tardo pomeriggio, Pham era diventato uno dei giocatori con meno chips al tavolo. Erano passate 24 ore da quando aveva vinto una mano eccezionale contro Paul Holup. Adesso Pham si trovava dalla parte sbagliata della barricata. Dopo aver floppato una doppia coppia decideva di giocarla in slow play. Ma quando al turn scendeva una seconda carta di quadri, Pham optava per un check-raise all-in chiamato da ElkY con Ad2d. Il sette di quadri al river metteva fine al torneo del Dragone. Fuori al quarto posto con un guadagno di $600.000.

08pca-final-pham.jpg
David Pham—Quarto posto--$600.000


Kris Kuykendall ha festeggiato ieri il suo 25° compleanno. Per l’occasione si è regalato un tavolo finale. Oggi ha capito che questo regalo doveva ancora materializzarsi completamente. L’ex studente di economia non era stato molto attivo durante la giornata. Nonostante questo è riuscito a proseguire il suo cammino fino a raggiungere il terzo posto. L’epilogo si è avuto quando il suo KQ non è riuscito a superare l’Ah7h di Hafiz Khan. Grazie al terzo posto, Kuykendall ha portato a casa $800.000.

final-kris.jpg
Kris Kuykendall—Terzo posto--$800.000


Dopo l’eliminazione di Kris, a contendersi la vittoria sono rimasti due indubbi pesi massimi del torneo. ElkY, francese, membro del Team PokerStars Pro, era già stato qui ma era stato eliminato presto. Il secondo posto ottenuto nella stagione 3 dell’EPT di Copenhagen avrebbe potuto rappresentare un vantaggio ma avrebbe potuto anche essere un handicap. Chi può dirlo? Sicuramente, grazie a 13.000.000 di chips, era in pole position.

Hafiz Khan, dal canto suo, era arrivato al tavolo finale quarto in chips, ma era riuscito a risalire grazie a un atteggiamento aggressivo, soprattutto quando a essere implicati nella mano erano gli short-stacks. Professionista da due anni, Khan non sembrava intimidito, nonostante non fosse mai arrivato così avanti in un torneo live. Khan aveva davanti a sé 9.000.000, il che faceva presagire un intrigante testa a testa finale.

Naturalmente bisognava tenere conto anche dei soldi reali. Con in palio due milioni per il vincitore e poco meno della metà per il secondo, vi erano ottime ragioni per cui giocare. Prima di riprendere la sfida i due si sono concessi una lunga pausa per cercare di mettere in ordine i propri pensieri. Le tribune adesso erano gremite dai tifosi, pronti ad assistere all’incoronazione del nuovo campione.
Non avrebbero dovuto attendere troppo.

Dopo le scaramucce iniziali, il primo grosso piatto prende la direzione di ElkY, il quale decide di giocare in slow-play un asso su un board A-A-Q, riuscendo a strappare ad Hafiz circa 1,5 milioni, buona parte dei quali con una puntata di 1,1 milioni sul river. Poi c’è stata la mano, quella che ha sancito il campione e lasciato i rimpianti allo sconfitto.

ElkY rilancia, Hafiz, dal big blind contro-rilancia, rimettendo la decisione nelle mani del leader. Tutti i grandi giocatori si trovano a dover prendere delle decisioni come questa centinaia di volte, e la maggior parte delle volte fanno la scelta giusta. Così è stato anche in questo caso, con ElkY che decide di chiamare con la sua coppia di otto. Khan aveva provato a fare il suo gioco, ma era stato smascherato: l’unica cosa che ha potuto fare è stata girare un nove-tre.

Ci sono stati un flop, un turn e un river pieni di pathos ma il nove non è arrivato.

Un ruggito francese è partito dalle gradinate quando ElkY ha ricevuto il premio. Uno per la Francia, uno per il giocatore del Team PokerStars Pro. E uno nella colonna vincente per Bertrand "ElkY" Grospellier.

08pca-final-hafiz.jpg
Hafiz Khan—Secondo posto--$1.094.976

ElkY si era presentato a questo torneo come un uomo nuovo. Aveva perso 27kg dopo aver scommesso $75.000 che ce l’avrebbe fatta. Pochi carboidrati, un buon medico, e quella che lui ha definito "buona disciplina" gli avevano permesso di vincere in questo contesto. Questa notte, è un uomo nuovo quello che lascia la PCA. Non è più solamente un campione di videogiochi. È un campione di poker.
Betrand "ElkY" Grospellier è il campione della PokerStars Caribbean Adventure 2008.

Vedi anche:

Profilo dei giocatori al tavolo finale (in inglese)
Livello 24 - Notizie (in inglese)
Livello 25 - Notizie (in inglese)
Livello 26 - Notizie (in inglese)
Livello 27 - Notizie (in inglese)
Livello 28 - Notizie (in inglese)
Elenco premiati PCA (in inglese)
A pesca con i Supernova (in inglese)
Dustin Woolf vince il World Championship of Battleship Poker (in inglese)

Tutte le foto © Neil Stoddart

Sentiti ringraziamenti a Howard Swains, Neil Stoddart, Michelle Willis e al team di supporto di PokerStars, in particolare a Bryan, Jose, Gareth e Andrew per il lavoro svolto questa settimana sul Blog di PokerStars. Grazie anche a John Smith per il supporto tecnico e a B.J. Nemeth per la collaborazione e la professionalità.

15.01.08 15:11

Prossima fermata il mondo - DoobMan420 vince il Passaporto PokerStars

Il torneo sembrava abbastanza simile ad un qualsiasi torneo; 100 partecipanti, blind regolari, 3.000 chips iniziali e livelli di 15 minuti. Ma il campo dei partecipanti e il premio in palio non erano per niente comuni. Era stato radunato un gruppo composto dai primi 100 giocatori della classifica dei tornei di PokerStars, i quali si affrontavano per la conquista del premio più grande per qualsiasi giocatore desideroso di partecipare non soltanto a un torneo di poker live ma ad alcuni dei più grossi tornei del pianeta.

Il Passaporto PokerStars, primo nel suo genere, è stato assegnato oggi a DoobMan420, e il ragazzo di New York può da subito iniziare a sfogliare allegramente i depliant dell’Europa, del Pacifico e, naturalmente, di Las Vegas. Può scegliere dieci tornei dal buy-in elevato a cui partecipare, fra una moltitudine di destinazioni in grado di soddisfare qualsiasi palato, una prospettiva davvero grandiosa per chiunque.
La domanda che si annidava nella mente di tutti prima dell’inizio era senza dubbio: “Quali tornei verranno scelti?”. L’unico obbligo in capo al vincitore sarebbe stato un viaggio all’EPT di Dortmund entro un paio di settimane e la PCA il prossimo gennaio per mettere il sigillo a un anno incredibile.

Verrà scelta la Riviera Ligure per il primo EPT di Sanremo prima di fare un breve salto oltre il confine italiano per raggiungere Monte Carlo per il Grand Final? O forse la preferenza cadrà su un itinerario più a est, con tappe a Sidney, Seul o Manila per l’Asia-Pacific Poker Tour? E naturalmente, quale giocatore di poker potrebbe rinunciare a un viaggio a Las Vegas in primavera per concedersi una possibilità al main event delle World Series?

Conosceremo presto la risposta a tutte queste domande.

passport_screenshot2.jpg

Chip count iniziale:

Posto 1 -- Icallseat3 – 25.158
Posto 2 -- Cajundaddy1 – 29.876
Posto 3 -- Stammdogg – 43.225
Posto 4 -- VOLCANO360 – 45.237
Posto 5 -- Pokerfun4321 – 47.660
Posto 6 -- Aryamehr – 21.033
Posto 7 -- inheritance – 17.160
Posto 8 -- DoobMan420 – 26.649
Posto 9 -- prosimon – 41.603

Dopo due ore e mezzo di gioco, e 91 giocatori eliminati, si giunge al tavolo finale dove sarebbe stato decretato il vincitore.

Dopo pochi minuti inheritance chiama il rilancio dallo small blind di pokerfun4321, rilancio chiamato anche da DoobMan420. Inheritance punta sul flop e va all-in sul turn, ma questo non spaventa gli altri due che decidono di giocare, lasciando inheritance in attesa del suo destino. La sua apparizione al tavolo finale sarebbe stata molto breve. DoobMan420 gira un full di sei con dieci dopo un flop T-6-T per lui perfetto. Pokerfun4321 aveva un progetto ma non mostra le sue carte, e inheritance è quello che paga il prezzo maggiore terminando al nono posto.

Adesso il giocatore con meno chips al tavolo è Aryamehr. Un minuto dopo l’uscita di inheritance sembra che Aryamehr abbia fretta di raggiungerlo in tribuna quando mette nel piatto i suoi restanti 15k. Ma ha migliore fortuna. Spinge all-in pre-flop e viene chiamato da Stammdogg. Il board si presenta così: 9d-Kc-4c-Qd-3s; A-K per Aryamehr che rimane in gioco essendo il suo punto sufficiente ad avere la meglio sull’A-Q di Stammdogg.

Le cose continuano a non andare bene per Stammdogg. E nemmeno per pokerfun4321. Entrambi, nel giro di pochi minuti, devono subire la furia di un eruttante VOLCANO360. Escono rispettivamente all’ottavo e al settimo posto in una mano che sembra fare di VOLCANO360 il maggior candidato alla conquista del passaporto e ad un anno di giro del mondo.

Stammdogg va all-in per poco più di 13k e viene chiamato da VOLCANO360 prima che pokerfun4321 decida di andare all-in anche lui per poco meno di 40k. VOLCANO360, per nulla intimorito, chiama, con una mossa che avrebbe portato il suo stack a quasi 100k, mostrando una coppia di re. Due jack per Stammdogg e soltanto due dieci per pokerfun4321. Due giocatori fuori in una mano e solamente sei giocatori ancora in corsa.
Tre minuti dopo si scende a cinque.

Con i blind a 1.000/2.000 e 200 di ante, icallseat3, che fino ad allora se ne era stato tranquillo, rilancia a 5.250 prima che cajundaddy1 contro-rilanci andando all-in per un totale di 23.875. Tutti passano, tranne icallseat3. Il board si presenta così: Jc-6c-2c-7c-4d. Icallseat3 gira l’asso di fiori per un colore contro il quale la coppia di jack di cajundaddy1 non può nulla.

Due giocatori, seduti uno di fronte all’altro, iniziano a prendere il largo...

Volcano360 – 103.638
icallseat3 – 84.691
prosimon – 49.993
DoobMan420 – 37.612
Aryamehr – 17.866

Sei minuti più tardi Aryamehr riceve delle carte con le quali decide di andare all-in. I suoi ultimi 13.600 dipendono da K-8. L’unico problema è che prosimon chiama con due assi, e le speranze di Aryamehr di un anno all’insegna di tornei high-stakes si infrangono al quinto posto.

VOLCANO 360 era stato chip leader per gran parte del pomeriggio, ma stava per arrivare una di quelle mani clamorose capaci di indirizzare il torneo secondo tutt’altro corso.

icallseat3 – 82.991
VOLCANO360 – 104.538
DoobMan420 – 52.512
prosimon – 59.959

Icallseat3 rilancia pre-flop fino a 6.500 e viene chiamato sia da VOLCANO360 che da prosimon. Il flop porta Jh-Kh-7s. Prosimon fa check e icallseat3 punta 18.500. VOLCANO360 chiama. Rimangono in due, e il Th al turn dà ai giocatori la possibilità del colore – oltre ad altre mani ancora più letali. In punta di piedi, icallseat3 opta per un check, ed è senza dubbio felice di vedere VOLCANO360 puntare 60k – puntata che significa che un’eventuale chiamata di icallseat3 voglia dire all-in. Ed è proprio quello che avviene. Icallseat3 chiama mostrando A-Q di cuori che significano scala reale. Mai una carta del river è stata così inutile.

Di colpo 174.582 passano all’altro capo del tavolo, e l’ex dominante VOLCANO360 diventa il candidato più probabile ad uscire al quarto posto. Quello che si dice passare dalle stelle alle stalle in pochi minuti; e noi che credevamo che le scale reali si vedessero solamente nei film Hollywoodiani. VOLCANO360 conclude il suo torneo un paio di minuti più tardi, fuori con una mano sicuramente più umana, A-4 contro A-J di DoobMan420.

icallseat3 – 166.000
prosimon – 51.000
DoobMan420 – 77.000

Si rimane in tre, con prosimon e Doobman420 costretti a giocare all’ombra del chip leader icallseat3. Sarebbe stato il giocatore con meno chips, prosimon, il primo ad essere eliminato.

Doobman420 rilancia pre-flop e viene chiamato da prosimon. Doobman420 fa check su un flop 6-8-K tutto a quadri, prosimon va all-in e DoobMan420 chiama. Le carte che completano il board, 3s e 9h, sono ottime per DoobMan420 che gira 10-9 di quadri. Soltanto due re per prosimon che chiude al terzo posto.

Incredibilmente, dopo soltanto mezzora di gioco, la finale del Passaporto PokerStars è giunta all’heads-up, con icallseaty3 in vantaggio – 174.382 contro 119.018.

Poco tempo prima, nel grosso piatto della scala reale, icallseat3 si era trovato dal lato giusto della barricata. Ma come è noto, spesso le mani tendono a bilanciarsi nel lungo periodo. Forse icallseat3 deve aver pensato che le cose si stavano bilanciando un po’ troppo presto quando ha visto la chip lead allontanarsi da lui. Ecco i fatti: due re sul board e uno in mano a DoobMan420. Icallseat3 chiama sul flop, sul turn e sul river, pur essendo sempre dietro. Una mano che fa salire DoobMan420 a oltre 184k e che sembra indicare chiaramente quale sarà l’epilogo.
Icallseat3 cerca di resistere con tutte le sue forze, ma non può competere contro un DoobMan420 molto aggressivo e abile a utilizzare il suo grosso stack per costringere il suo avversario a prendere delle decisioni non facili.

La verità è che entrambi i giocatori vorrebbero andare via con un premio invidiato da tutti. È vero che il secondo avrebbe portato a casa un pacchetto per l’EPT Grand Final di Monte Carlo del valore di oltre €10.000, non male per un freeroll. Ma la sfida era tutta per la conquista del passaporto – un premio troppo grosso per rinunciarvi.

Il fatto che adesso il passaporto sia a nome di DoobMan420 è frutto di una fantastica prestazione che lascia ben sperare per quando metterà le mani sul panno verde. Si è tenuto lontano dal pericolo al momento giusto ed è riuscito a superare tanti grossi campioni specializzati nei tornei. La mano conclusiva viene vinta da DoobMan420 con uno stretto margine – A-K per lui, A-J per icallseat3. Il board non aiuta nessuno dei due, ma è DoobMan420 a spuntarla e a prepararsi alla partenza per il suo personale poker tour.

Per icallseat3 resta la non magra consolazione dell’EPT Grand Final. Ma tutti gli occhi saranno adesso puntati su DoobMan420 il quale riceve i migliori auguri da parte degli altri finalisti per quello che dovrebbe essere un fantastico percorso. Si parte da Dortmund alla fine di questo mese. Al resto ci penserà lui.

Passaporto PokerStars – risultato finale:

1° – DoobMan420 – Passaporto PokerStars
2° – icallseat3 – Pacchetto per l’EPT Monte Carlo Grand Final
3° – prosimon – $10.000
4° – VOLCANO360 – $5.000
5° – Aryamehr – $3.000
6° – cajundaddy1 -- $2.500
7° – pokerfun4321 – $2.000
8° – Stammdogg – $1.500
9° – inheritance – $1.000

07.01.08 10:26

I qualificati per il Passaporto di PokerStars pronti a darsi battaglia per la conquista del mondo

Se mai su PokerStars ci fosse una lotta per la migliore classifica dei tornei, il mese di dicembre sarebbe uno di quelli da ricordare. I primi 100 della classifica dei tornei (TLB) di dicembre sapevano che si stavano affrontando per la conquista di un premio da sogno: il Passaporto di PokerStars. Il giocatore che andrà via con in mano questo premio riceverà dieci buy-in per i maggiori tornei di poker del mondo, a partire dall’evento EPT di Dortmund, Germania, fino ad arrivare alla PokerStars Caribbean Adventure del 2009.

Adesso, questi 100 giocatori avranno la possibilità di competere gratuitamente per la conquista dei seguenti premi.
1. Passaporto di PokerStars
2. Pacchetto per l’EPT di Monte Carlo
3. $10.000
4. $5.000
5. $3.000
6. $2.500
7. $2.000
8. $1.500
9. $1.000

Guarda la fine di questo post per conoscere la lista dei 100 giocatori che hanno la chance di vincere il premio pokeristico di una vita.
Non possiamo dimenticare i primi 1.000 della classifica dei tornei, i quali avranno a loro volta l’occasione di conquistare alcuni grossi premi.
1. Pacchetto per l’EPT di Monte Carlo
2. $5.000
3. $3.000
4. $2.000
5. $1.500
6. $1.250
7. $1.000
8. $750
9. $500

Entrambi i tornei si svolgeranno domenica 13 gennaio. Buona fortuna a tutti!
Primi 100 della classifica dei tornei di PokerStars di dicembre

07.01.08 10:25

PokerStars diventa il primo sito a raggiungere 150.000 giocatori contemporaneamente

Lo stadio comunale ‘Maracanà’ di Rio de Janeiro, in Brasile, è il più grande stadio di calcio (o, se preferite, di football) di tutto il mondo. In esso possono prendere posto qualcosa come 155.000 persone contemporaneamente. A mezzogiorno in America (ET) e nel primo pomeriggio in Europa, il numero di persone che giocava su PokerStars avrebbe potuto riempire quasi ogni posto di questo stadio.

Nel febbraio del 2006 PokerStars era diventato il primo sito di poker online a ospitare 100.000 giocatori simultaneamente. Era stato un evento ritenuto degno di nota dal libro del Guinness dei primati del 2007. Meno di due anni dopo, nell’ultima domenica dell’anno, 150.000 giocatori erano seduti contemporaneamente ai tavoli virtuali di PokerStars. È come se tutti gli abitanti della città di Chattanooga, Tennessee, si fossero seduti insieme per fare una partita a poker.

La frenesia da gioco era evidente dai grossi tornei della domenica di PokerStars. Il Sunday Million trimestrale con buy-in di $1.050 aveva attirato oltre 1.800 giocatori a contendersi il montepremi di 1,8 milioni di dollari. Al torneo Sunday Hundred Grand erano iscritti 20.000 giocatori, il massimo possibile.

Questo tipo di giornate ci rendono riconoscenti al poker online. Non è facile trovare più di 20.000 bottoni da dealer in poco tempo… soprattutto di domenica.