EPT San Remo: Dopo una lunga giornata di poker, decisa la composizione del tavolo finale

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Quando gli ultimi nove giocatori rimasti in gara si sono seduti al tavolo televisivo per giocare fino a quando uno di loro non sarebbe stato eliminato, nessuno si aspettava che le cose sarebbero andate avanti ancora a lungo. Solitamente queste fasi sono caratterizzate da un gioco attendista, fino a quando lo short stack al tavolo non trova una mano discreta con la quale andare all-in; dopodiché, si prendono i cappotti dal guardaroba e ci si augura la buonanotte.

Non questa volta. Era passata la mezzanotte qui in Riviera quando si è disputata l’ultima mano, quella che ha deciso chi dei nove non sarebbe tornato qui domani; un piatto con tre giocatori all-in che ha fatto salire l’adrenalina nei tre protagonisti togliendoli probabilmente ogni speranza di riuscire a riposare questa notte.

Ma procediamo con ordine. Poco prima che questo accadesse, William Thorson va all-in con K-J, incappa nell’A-Q di Anthony ma trova due jack al flop che gli permettono di raddoppiare. E il gioco prosegue. Dopo una piccola interruzione per cercare di recuperare una carta incastratasi sotto al bordo del tavolo, anche il qualificato PokerStars Marcus Bower trova un double-up ai danni di Dag Palovic, coppia di nove per Marcus e Q-J per Dag. La coppia tiene. E il gioco prosegue.

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Il qualificato PokerStars Marcus Bower

Poi arriva la mano che cattura l’attenzione di tutti. Johannes Strassmann, giocatore sponsorizzato da PokerStars rilancia e Marcus Bower contro-rilancia. Quando l’italiano Gregory Genovese dichiara il suo all-in e gli altri due lo seguono, il pubblico in tribuna si alza in piedi per assistere al dramma che sta per consumarsi. Tre giocatori nella mischia; Marcus con coppia di jack, Genovese con A-K e Johannes con A-Q. C’è anche la possibilità che siano due i giocatori a dover salutare la compagnia e che il tavolo finale sia ridotto a sette posti.

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Gregory Genovese

Il flop è una pugnalata al cuore per Johannes Strassmann, in quanto scendono K-4-10. A questo punto non bastano più neanche un asso o una donna; turn e river sono carte che non aiutano nessuno e il giovane tedesco deve accontentarsi del 9° posto – a solo un passo dal suo secondo tavolo finale in questa stagione dell’EPT di PokerStars.com.

“Direi che è stato il peggior momento della mia carriera pokeristica” ha dichiarato Johannes. “Avrei preferito uscire 12° piuttosto che arrivare così vicino all’obiettivo e non raggiungerlo.”

La sua eliminazione ci ha anche negato la possibilità di un tavolo finale con ben cinque giocatori che avevano già raggiunto tale fase del torneo in precedenza. Ci accontenteremo di quattro...

  • Dario Minieri, del Team PokerStars Pro, era arrivato terzo all’EPT di Baden della terza stagione vincendo 125.780€.
  • William Thorson era stato protagonista di una splendido tavolo finale contro Roland De Wolfe all’EPT di Dublino nella terza stagione, dove concluse al terzo posto per 184.780€.
  • Il francese Antony Lellouche ha già partecipato in questa stessa stagione al tavolo finale al’EPT di Londra, arrivando quarto per una vincita di 97.843€.
  • Dag Palovic era diventato lo slovacco con il risultato migliore, arrivando al tavolo finale dell’EPT di Praga lo scorso dicembre e chiudendo al 7° posto per 93.600€.

Se anche Johannes Strassmann fosse arrivato al tavolo finale sarebbero stati in cinque.

Non c’è bisogno di un sociologo per capire che il beniamino del pubblico è Dario Minieri, così come lo è stato per tutta la settimana. Ogni mano che gioca viene salutata da urla, canti e sventolii di bandiere italiane, ogni volta come se si stesse festeggiando il capodanno.

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Il giocatore del Team PokerStars Pro Dario Minieri, attuale chip leader

I cronisti e i suoi colleghi professionisti probabilmente definiscono Dario come un giocatore “maniac” e super-aggressivo; tutte parole per dire che il giovane italiano è capace di instillare paure e incertezze negli avversari ogni volta che gioca un piatto. Ma Dario è anche dotato di un incredibile talento, e tutti gli applausi ricevuti nel corso di questi giorni possono senza alcun dubbio dirsi meritati.

Subito dietro di lui, come chips a disposizione, troveremo domani il giovane americano qualificatosi su PokerStars Jason Mercier. Il 21enne della Florida aveva iniziato la giornata come chip leader, dopo che il giorno precedente era rimasto con solo 20.000 in chips. A differenza di Minieri, nel day 2 Mercier aveva giocato in maniera molto più lineare e meno spettacolare, probabilmente anche per il fatto che per lui si tratta soltanto del secondo torneo live disputato.

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Il qualificato PokerStars Jason Mercier, secondo in chips

Ci sono altri due giocatori qualificatisi su PokerStars al tavolo, il noto giocatore francese Eric Koskas e l’americano Markus Bower, i quali sono riusciti entrambi a schivare l’eliminazione per un pelo e saranno costretti domani a partire con gli stack più bassi al tavolo. Seduti fra loro ci sono Dag Palovic e William Thorson. Thorson ha fama di essere un gigante, ma quello che è davvero gigantesco è la sua abilità nel gioco. Anche oggi ha dimostrato di avere molta classe, essendo stato capace di passare quando non era il caso di rischiare, soprattutto contro il suo rivale Minieri.

Nel corso della giornata abbiamo perso molti giocatori davvero forti. Il primo ad uscire è stato il londinese Paul Alterman, seguito dal chip leader del day 2, il finlandese qualificatosi su PokerStars Ville Nyman, che ha chiuso al 27° posto. L’americano Todd Brunson ha chiuso 24° mentre un altro giocatore già capace di raggiungere un tavolo finale all’EPT, l’austriaco Marcus Golser, ha dovuto accontentarsi del 21° posto.

Peter Roche, giocatore che ha preso spesso parte a eventi EPT di questa e della scorsa stagione, è riuscito a ottenere il suo miglior piazzamento fino a oggi chiudendo al 18° posto per colpa di una mano in cui il suo progetto di colore non si è concretizzato, mentre Jan Heitmann, giocatore sponsorizzato da PokerStars, molto noto nel circuito, non è riuscito ad andare oltre il 16° posto.

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Infine, due giocatori entrambi considerati fra i giovani più promettenti, soprattutto per la loro abilità nei tornei, non sono riusciti a raggiungere la finale davvero per un soffio. L’americano Isaac Baron ha chiuso undicesimo, mentre il suo connazionale Mark Flowers ha terminato al 10° posto.

Diamo uno sguardo al chip count in vista del tavolo finale di domani...

Dario Minieri -- Italia -- Team PokerStars Pro -- 1.832.000
Jason Mercier -- Stati Uniti -- Qualificato PokerStars -- 1.591.000

Anthony Lellouche -- Francia -- 1.192.000
Gregory Genovese -- Italia-- 694.000
Dag Palovic -- Slovacchia -- 585.000
Eric Koskas -- Francia -- Qualificato PokerStars -- 449.000
William Thorson -- Svezia -- 418.000
Marcus Bower -- Stati Uniti -- Qualificato PokerStars -- 278.000

Per oggi è davvero tutto. Appuntamento per la finale a domani alle 15. Ancora una volta potrete sintonizzarvi su EPT Live per seguire il gioco dall’inizio alla fine, dalla prima all’ultima mano. E naturalmente potrete continuare a leggere gli aggiornamenti qui, sul blog di PokerStars.

Per un riepilogo di tutto quanto accaduto oggi, visitate le pagine qui sotto...

31 giocatori in corsa per la finale

No let up in eliminations (in inglese)

Good news for Lellouche but the day ends for others (in inglese)

Continua lo show di Dario, ma Jan Heitmann resiste

Meanwhile on the other table (in inglese)

Things slow down as we get to 13 (in inglese)

The Italian Job (in inglese)

Countdown to the final (in inglese)

So close but not far enough (in inglese)






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This page contains a single entry by Craig Baugh published on 05.04.08 11:41.

EPT San Remo: Continua lo show di Dario, ma Jan Heitmann resiste was the previous entry in this blog.

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