
I vincitori USA: Greg Raymer,
Randy Principe, Tyler Netter, Shaun Deeb y John KenlanTutti i giocatori di poker hanno le proprie mani preferite. A molti piacciono gli assi, per ovvie ragioni, ma Greg Raymer, per esempio, ama la coppia di otto, la mano grazie alla quale conquistò il successo alle World Series del 2004.
E, da domani in avanti, altri due giovani giocatori americani, formatisi, come Raymer, su PokerStars.com, avranno delle difficoltà a passare con delle particolari combinazioni di pocket cards.
Ecco il perché.
Questa sera, al Gran Casino di Barcellona, Tyler Netter e Shaun Deeb, del Team USA, hanno entrambi vinto dei grossi piatti grazie a dei potenti Q-J off-suit, eliminando i loro avversari islandesi e canadesi dalla finale della World Cup of Poker e costruendo in questo modo lo stack che avrebbe portato il proprio paese alla conquista del primo premio di $100.000. Ah, dimenticavo… oltre naturalmente all’insignificante dettaglio della stessa World Cup.
Gli Stati Uniti – Deeb, Netter, Raymer, oltre a Randy Principe e John Kenlan – hanno vinto, relegando la Romania al secondo posto al termine di una lunga sfida heads up. Ma sono stati i piatti chiave con Q-J a fare il danno maggiore, spedendo altri due paesi alla ricerca di sangria, e gli Stati Uniti in testa.
Il raduno ha avuto inizio alle 18.00, con uno dei più grandi tornei “deep stack” mai svoltisi e con quattro paesi in gara. Hanno iniziato con 25.000 chips e livello iniziale 50-100. Non male per un Sit&Go short-handed, vero?
La World Cup è una competizione a squadre, e la finale è il momento in cui i più forti entrano in gioco. I capitani delle squadre devono effettuare almeno tre sostituzioni, assicurandosi che almeno quattro dei cinque giocatori del team siano presenti almeno un’ora attorno al tavolo.
Nel primo round al tavolo vi sono: l’islandese Einar Sveinsson, il rumeno Razvan Bengulescu, il canadese Ed Byrne e lo statunitense Randy Principe. Come previsto, il tavolo è molto tight: sotto gli sguardi di Raymer e Daniel Negreanu che osservano come leoni in gabbia pronti al balzo, nessuno vuole prendersi la responsabilità di fare mosse azzardate.
Nel momento in cui vengono effettuate le prime sostituzioni, alla fine del secondo livello, soltanto poche chips hanno cambiato proprietario. Questo significa che Cristian Dragomir, la star della squadra rumena, Tyler Netter, il capitano degli USA, Jody Thompson, capitano del Canada, e Magnus Johannesson, il jolly islandese del gruppo, possono giocare senza timori. Ed è quello che avviene.

Prime sostituzioni: Cristian Dragomir, Tyler Netter, Jody Thompson & Magnus JohannesssonNetter ha impressionato nella propria batteria, prima di uscire al secondo posto, ma Johannesson, anch’egli finalista nella batteria numero cinque, sembra avere il controllo sull’americano, stordendolo con una serie di controrilanci molto aggressivi. In realtà, è Netter a primeggiare: le telecamere rivelano un ottimo lay-down da parte di Netter con due jack dopo che Johannesson era andato all-in avendo floppato un tris di due.
In seguito Johannesson gioca in slow-play dopo aver floppato una scala, per cercare di ottenere qualche chip in più da Netter, poi è Cristian Dragomir a controrilanciare con un tris di re ottenuto al turn su una puntata dell’americano, costringendo Netter ad un altro avveduto lay down.
A questo punto sembra notte per l’americano ormai short-stack, e l’impressione è che presto la notte si farà ancora più scura. Netter va all-in sul rilancio pre-flop di Dragomir e il rumeno fa quella che sembra essere un’ottima chiamata. Gira K-Q suited e a quel punto nessuno sa ancora quanto il Q-J off dell’americano sarebbe diventato dominante.
Questo è il punto di svolta. Flop indolore per la Romania: 9fiori-5picche-2quadri. Otto di picche al turn, ed anche questo sembra essere non troppo preoccupante. È vero che gli Stati Uniti grazie all’otto hanno la possibilità di una scala a incastro, ma la Romania adesso ha anche 4/5 di colore. Soltanto un jack o un dieci non di picche farebbero vincere l’americano.
La Romania adesso sembra lontana.
Ma al river viene fuori il dieci di fiori – uno dei soli quattro outs – il quale consente all’America di chiudere la scala e di raddoppiare a spese degli avversari più pericolosi.
È il momento di alcune sostituzioni. Sia gli Stati Uniti che l’Islanda tirano fuori i propri assi: Greg Raymer prende il posto di Netter e Halldor Sverrisson rimpiazza Johannesson. Per il Canada entra Michael Watson.
Ma è colui che rimane, il rumeno Cristian Dragomir, a prendere il toro per le corna. Chiunque lo avrebbe giustificato se fosse andato in tilt dopo aver subito quella tremenda sconfitta. In queste circostanze, deve essere stato molto contento quando gli è stata servita una coppia di re.
Sverrisson rilancia dallo small blind con A-6 e chiama il controrilancio di Dragomir, dopo aver visto un flop con un re come carta alta. Il rumeno centra così il set e, dopo che un asso cade al turn, Sverrisson fa un eccezionale lay down con la propria high pair sul rilancio all-in di Dragomir.
L’Islanda è comunque in difficoltà.
Lo stesso vale per il Canada, con Negreanu ancora in panchina. Michael Watson prova a far girare le cose nella propria direzione, ma non ottiene alcun aiuto dal board e Greg Raymer ne approfitta per far guadagnare qualcosa agli USA.
Watson avrebbe ceduto il proprio posto a Negreanu alla fine di questa manche costituita da due livelli, ma se la squadra canadese stava aspettando che la stella del team li facesse volare in testa alla classifica, sbagliava di grosso. In realtà stavano per volare fuori dalla porta.
Shaun Deeb, dentro per gli Stati Uniti, rilancia da early position e Negreanu spilla una coppia di sette. La scelta è fra l’all-in e il fold, e Daniel opta per la prima. Deeb intravede la possibilità di fare fuori una superstar e decide di vedere, girando K-J. Un K al turn e Negreanu è fuori. La squadra canadese chiude al quarto posto, dopo che Negreanu ha giocato esattamente due mani.

Daniel eliminatoQuindi è ancora Q-J per il team USA. Andri Bjorgvin, ora dentro per l’Islanda, punta dal bottone e Deeb va all-in. Il capitano islandese chiama con A-9 ed è davanti. Ma, come Deeb si era rivolto al suo capitano, Netter, dicendogli: "Questa è la tua mano, Tyler", tutto era già scritto. Una donna al flop e l’Islanda può andare a preparare le valigie.
Deeb così ha eliminato sia Islanda che Canada e sembra saggio scommettere su di lui nella battaglia heads-up finale. Dalla sua parte un chip lead di tre a uno e un grande slancio. Sembra molto forte.
Il giocatore della Romania, Cristian Rajala realizza un double up contro Deeb, superando 6-6 con K-10. Successivamente entra in gioco per la Romania Cristian Tardea, il quale non trova alcun aiuto da parte del board dopo aver messo le restanti chips nel mezzo con J-8.
Deeb, come al solito, non si distrae. Trova A-Q, chiama l’all-in e nessun miracolo salva la Romania.

Tutte le chips prendono la direzione del Team USA, e finalmente i nuovi vincitori della World Cup sono stabiliti.
World Cup of Poker di PokerStars.com – Risultati finali1° - Stati Uniti (Tyler Netter, Randy Principe, Greg Raymer, John Kenlan, Shaun Deeb) - $100.000
2° - Romania (Razvan Bengulescu, Florin Constantin, Cristian Rajala, Cristian Tardea, Cristian Dragomir) - $60.000
3° - Islanda (Andri Bjorgvin, Fridrik Jorgensson, Halldor Sverrisson, Einar Sveinsson, Magnus Johannesson) - $40.000
4° - Canada (Jody Thompson, Ed Byrne, Otto Byrne, Daniel Negreanu, Michael Watson) - $20.000
Citazioni: Daniel Negreanu, Team Canada: “È stato molto divertente. Amo questo tipo di situazioni. Non si tratta soltanto di denaro; si tratta di cinque ragazzi che mettono da parte gli obiettivi personali per il bene di tutta la squadra. Mi sono davvero divertito.”
Greg Raymer, Team USA: "La Romania mi ha davvero impressionato. Pensavo che avessero molta meno esperienza di tutti gli altri team nella competizione. Non ho visto alcun errore clamoroso da parte loro."
Randy Principe, Team USA: "È stato un sogno. Ora è realtà."
Tyler Netter, capitano del Team USA, rivolgendosi verso il trofeo che rappresenta la World Cup: "Chi si terrà la coppa? Io, naturalmente!?!"
John, compagno di stanza di Tyler Netter: "Wow. D’ora in poi questo trofeo sarà al centro del nostro appartamento."