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EPT Dublino: Peters sbuca dal nulla e vince a Dublino

Il vincitore dell'EPT di Dublino Reuben Peters
Quando oggi Reuben Peters si è seduto al tavolo, è stato il primo giocatore ad andare all-in. Era la prima mano e c'era ancora tanto da giocare. Essendo uno degli short stack al tavolo, sapeva che non avrebbe avuto troppo tempo per cercare un double-up e raggiungere una posizione migliore per poter affrontare il tavolo finale. Il suo all-in non viene chiamato da nessuno. Se qualcuno avesse chiamato avrebbe potuto cambiare le sorti dell'EPT di Dublino, ed invece, grazie ad uno spirito indomito, il qualificato PokerStars del Colorado riesce dapprima a rimanere in vita ed infine, contro tutte le aspettative, a diventare il più recente campione dell'EPT.
Questa la situazione all'inizio della giornata:
Posto 1: Thierry Van Den Berg, 35, Olanda – qualificato PokerStars – 274.000
Posto 2: Daan Ruiter, 24, Groningen, Olanda – 646.000
Posto 3: Reuben Peters, 45, Colorado, USA – qualificato PokerStars – 176.000
Posto 4: Annette Obrestad, 19, Norvegia – 788.000
Posto 5: Anders Pettersson, 20, Svezia, qualificato PokerStars – 166.000
Posto 6: Casper Hansen, 24, Danimarca, qualificato PokerStars – 360.000
Posto 7: Trond Eidsvig, 22, Aalesund, Norvegia – 184.000
Posto 8: Michael Durrer, 42, Germania, qualificato PokerStars – 247.000
Posto 9: Reijo Manninen , 47, Helsinki, Finlandia – qualificato PokerStars – 480.000
In alcune parti della società esiste gente diversa da chiunque altro. Salutati con rispetto quasi reverenziale dai propri ammiratori, costoro vengono chiamati soltanto con il nome di battesimo. Da quando le WSOP europee hanno incoronato il loro primo vincitore, il mondo del poker conosce uno dei suoi esponenti soltanto con il nome ‘Annette’, e nient'altro.

Annette

Reuben era stato semplicemente uno degli otto giocatori trattati come sparring partner. Abile a sfruttare al massimo il proprio stack, Annette aveva castigato gli avversari a turno, e ben cinque giocatori erano caduti per mano della norvegese.
Il primo è Casper Hansen. Trovata una coppia di donne, spinge all-in incappando nella coppia d'assi di Annette. Il danese qualificato PokerStars porta a casa €30.630 per il suo nono posto. Thierry van den Berg, un altro qualificato PokerStars, esce 30 minuti più tardi. Andato all-in su un flop in cui ci sono due assi, trova la chiamata dell'olandese Daan Ruiter che in mano ne ha un terzo. Il bluff di Thierry non ha successo.. Fuori con un ‘Oops’, Thierry, per il suo ottavo posto guadagna €47.650.
I venti minuti successivi vedono l'uscita di altri due giocatori, entrambi qualificati PokerStars, da una finale a sei davvero impegnativa. Il primo dei due è il tedesco Michael Durrer. Michael migliora il piazzamento ottenuto a Baden lo scorso mese, quando si era piazzato al 12° posto, ma qui, purtroppo per lui, viene colpito duramente da Trond Eidsvig quando il suo all-in con A-Q trova la chiamata di Trond che mostra Q-Q. Michael non esce in questa mano, ma i 20mila rimastigli li perde nella mano successiva. È Annette a dare il colpo di grazia e a mandare Michael a casa.
A seguirlo è Anders Pettersson, 20enne svedese qualificato PokerStars, il quale muove all-in con Q-7. Trond chiama con A-3, e l'asso è sufficiente per vincere la mano. In poco più di un'ora il campo si è ridotto a cinque giocatori, con Anders che esce al sesto posto incamerando €83.380.

A questo punto Annette ha uno stack di 1,3milioni, seguita da Daan Ruiter con 770mila. Ma essere secondo in chips non basta a ritenersi salvi, e quando Daan perde un grosso piatto contro Reijo Manninen, finlandese qualificato PokerStars il quale raddoppia il suo stack, il suo torneo è improvvisamente in pericolo. Andato all-in dopo un rilancio di Annette, Daan si fa piccolo per la paura vedendo che il suo A-10 è sfavorito contro l'A-J di Annette. Una piccola differenza di valore fra le carte del mazzo, ma un'enorme differenza nel torneo. L'olandese chiama a supporto i propri tifosi, ma il board non lo aiuta. Daan esce al quinto posto con €105.510.
Nel frattempo, mentre tutta l'attenzione è focalizzata sulla prodigiosa norvegese, Reuben Peters lotta duramente per non essere semplicemente un pezzo senza alcun valore lungo la strada di Annette verso la vittoria. E così, poco prima del break decide di andare all-in con Q-J di quadri, trovando la chiamata di Annette con A-K. Al flop scendono 9-2-8, con due quadri, carte che danno a Reuben 4/5 di scala a incastro e 4/5 di colore. Reuben chiude il colore al turn e la donna al river è superflua ai fini del suo double-up. Si arriva così al break, i giocatori ne approfittano per sgranchirsi le gambe, e noi riusciamo a vedere il vincitore finale flettere qualche muscolo. Ma la maggior parte della gente non se ne accorge.
Non troppo tempo dopo la pausa anche il torneo di Trond Eidsvig giunge alla conclusione. Ancora una volta a causa di Annette e per la seconda volta grazie ai suoi valorosi assi. Trond cade in un leggero stato di shock, con il volto che sembra implorare consolazione da parte di qualcuno. Noi possiamo solo sperare che i 127.630 euro per il quarto posto lo aiutino a riprendersi dal trauma.
La partita adesso è ancora più impari di prima. È soltanto una questione di tempo prima che Annette faccia fuori Reuben e Reijo e consolidi la propria leggenda attraverso i fatti? Cosa accade se Reuben elimina Reijo? Raggiungerebbe quasi un milione di chips e si troverebbe ad un “double-up” di distanza dall'afferrare il torneo per i capelli? Sembra verosimile a coloro che non vogliono accettare il dominio di un solo giocatore, ma non è quello che accade.
Quando il qualificato PokerStars Reijo Manninen va all-in, è infatti Annette ad eliminarlo. La norvegese è dietro allo showdown, avendo A-3 contro l'A-J di Reijo, ma quando al turn scende un tre, il finlandese deve accontentarsi dei terzo posto e di €178.680.
Annette ha ancora Reuben da finire. Il tedesco ha assistito all'ecatombe dei suoi avversari, battuti ripetutamente dalla ragazza 19enne. Nonostante fosse stata sotto i riflettori per tutta la settimana, Annette non si era vista né sentita troppo. Nascosta dalla frangia, dagli occhiali da sole e dalle chips che le arrivano al mento, si era mostrata solamente per stringere le mani degli sconfitti.

La battaglia heads up ha inizio
L'ipotetico complotto per far cadere Annette sembra annientato. O no?
Una prima ancora di salvataggio arriva per Reuben quando, dopo essere andato all-in con una doppia coppia, trova la chiamata di Annette che ha la top pair e lo statunitense riesce a raddoppiare il suo stack. Questo fa sì che Reuben, grazie ad un piatto che Annette più tardi ammetterà di aver sbagliato a giocare, raggiunga il milione di chips di cui aveva bisogno per avere una possibilità di raggiungere l'avversaria.
Quindi arriva la mano che capovolge la situazione. Annette rilancia di oltre 100mila in più sulla puntata di Reuben. Reuben chiama, assistendo alla puntata successiva di 420mila da parte di Annette. Con una mano che rimane un mistero, Reuben va all-in. Annette decide di non rischiare e folda. All'improvviso, il capovolgimento che nessuno riteneva possibile soltanto 30 minuti prima, era arrivato, e sarebbe culminato con una stupefacente vittoria soltanto pochi minuti più tardi.
Il flop è T-6-3. Annette punta 230mila prima che Reuben decida di sistemare definitivamente la questione. "All-in".
Adesso tutti gli occhi sono puntati su Annette. La ragazza prende una bottiglia d'acqua e fa un primo sorso, poi un altro, ed un terzo. Dopo il quinto sorso avvita lentamente il tappo della bottiglia, molto lentamente. "Call".
A-10 per Reuben, coppia di sette per Annette che, al momento di mostrare le carte, si lascia scappare un involontario 'shh'. Un quattro al turn – con Annette che ha bisogno di un sette o un cinque. Invece arriva un tre e l'EPT di Dublino finisce. Il qualificato PokerStars Reuben Peters dal Colorado, USA, può tirare un sospiro di sollievo. Ha messo il sigillo su una vittoria incredibile ed improbabile, ed è l'ennesimo giocatore ad essere riuscito a diventare un campione partendo dalla lobby di PokerStars.com. Adesso è più ricco di €532.620 ed ha un posto garantito per l'EPT Grand Final di Monte Carlo del prossimo anno.
Hanno detto:
Reuben Peters, vincitore
“Mi stavano arrivando delle carte orribili, mentre Annette dominava il tavolo. Ma i blind non erano troppo grandi, così non mi sono fatto prendere dal panico, sentivo che sarebbe arrivato il mio momento.
“Non immaginavo di poter vincere. Ieri ero arrivato ad avere soltanto cinque big blind. Ho iniziato come uno degli stack più bassi al tavolo ed avevo bisogno di raddoppiare. Sono stato fortunato, ma è un bene avere fortuna nel poker.
“Quando ho avuto delle buone carte sono stato bravo a controrilanciare su di lei. Ho giocato contro Annette molte volte online nei tornei $100 re-buy su PokerStars, ma questa è stata la prima volta che l'ho incontrata faccia a faccia. Questa è di gran lunga la mia più grossa vincita fino ad ora”.
Come spenderai il denaro vinto?
Una vacanza innanzitutto. E poi i soldi mi aiuteranno a sostenere le spese per la scuola dei miei figli. Charlie di 12 anni e Martha-Jane di 14.
Annette Obrestad, finalista
Una volta arrivata alla finale, pensavi che avresti vinto?
“Quando ci siamo trovati heads up pensavo che avrei vinto. Ma ho commesso qualche errore. Volevo puntare 220mila, ma per sbaglio ho puntato 420mila. Ho anche commesso un errore nella mano della doppia coppia”.
Durante questa settimana molta gente è rimasta impressionata da te
“Non sono contenta ugualmente”.
PokerStars.com
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