12.05.08 16:05

Il Turbo Takedown ritorna su PokerStars

Non importa chi sei, se sei un giocatore di poker sei sempre alla ricerca di un grosso risultato. Ognuno di noi ha dei modi diversi per raggiungerlo. Alcuni giocatori costruiscono il proprio bankroll nel corso di molti anni. Alcuni vi riescono grazie a un solo grande torneo.

PokerStars offre ai suoi giocatori la possibilità di ottenere il grosso risultato cercato in poche ore.

Dopo una prova che ha avuto molto successo a febbraio, il Turbo Takedown di PokerStars torna come appuntamento mensile fisso nel programma dei tornei.

I giocatori di PokerStars dovranno semplicemente mettere in gioco 5.000 Frequent Player Points per poter puntare a un primo premio di $100.000 e a un montepremi totale di $1.000.000. Prendendo come riferimento lo scorso Turbo Takedown, possiamo dire che non ci vorrà molto ad arrivare a premi. L’ultima volta, la bolla è scoppiata meno di due ore dopo l’inizio del torneo.

A febbraio, la vittoria ha arriso al tedesco mombasi, giocatore di PokerStars, che ha vinto $200.000.

Ma fra le caratteristiche più interessanti del Turbo Takedown non vi è soltanto il grosso premio per la vittoria. È anche molto facile riuscire a vincere un premio in denaro. PokerStars premia i primi 4000 posti e limita il numero di ingressi al torneo a un massimo di 12.000 giocatori. Pertanto, minimo un giocatore su tre andrà a premi.

Il Turbo Takedown si svolgerà l’ultima domenica di ogni mese alle 14:30 ET (le 20:30 in Italia), a partire dal 25 maggio. I satelliti partono da una quota d’iscrizione di soli 10 Frequent Player Points e si svolgono a tutte le ore.

12.05.08 10:21

LAPT Rio: La fine dell’inizio

Un paio di settimane fa, due giovani olandesi hanno deciso di partire da Amsterdam per una vacanza in Sud America. Al loro ritorno in Europa pochi giorni dopo, uno dei è più ricco di $228.000, ed è ora noto come il primo campione di sempre del PokerStars.net Latin American Poker Tour.

"Ci trovavamo nelle vicinanze, e perciò abbiamo deciso di partecipare", ci racconta Julien Nuijten, appena diciannovenne, quando ci spiega il perché della sua decisione di spostarsi dall’Argentina a Rio de Janeiro, Brasile, per prendere parte al più grande torneo di poker mai tenutosi nel continente sudamericano.

Mentre la sua definizione di "vicinanze" andrebbe rivista e corretta, l’abilità di Nuijten nel poker è già ai massimi livelli. Il giovane olandese ha superato altri 313 giocatori, ciascuno dei quali aveva sborsato $2.500, per portare a casa questo fantastico torneo. È indubbio che la piccola deviazione abbia pagato bene.

Pochi potranno affermare che Nuijten non abbia pienamente meritato questa vittoria. La blogger brasiliana di PokerStars, Maria, è stata la prima a notarlo venerdì lungo il corridoio dell’Intercontinental Hotel. Dopo l’incontro ci disse che pensava di aver appena incrociato il potenziale campione. “Sembrava concentrato, sicuro di sé, calmo e determinato e aveva già il portamento di un vincitore”. Queste le parole di Maria.

Per due giorni abbiamo assistito all’inarrestabile crescita del suo stack, inizialmente pari a 10.000 chips. Dopo aver cominciato il day 1 alla grande, riuscendo a togliere tutte le chips al giocatore del Team PokerStars Pro Humberto Brenes, ha continuato a incrementare lo stack di ora in ora. La scorsa notte, quando erano rimasti solamente in dieci, Nuijten era fra loro, e sembrava ancora concentrato, sicuro di sé, calmo e determinato.

Dopo che la sua coppia d’assi ha spazzato via i due re di Alex Marques, siamo arrivati al tavolo finale, con un chip leader con un vantaggio enorme sugli altri. Alle 21 di questa sera, avevamo un vincitore.

Il tavolo finale di oggi a Rio vedeva questi nove giocatori ancora in corsa:

Julien Nuijten (Olanda) – 970.000
Vitaly Kovyazin (USA) – Qualificato PokerStars – 380.000
Alex Brenes (Costarica) – 324.000
Nikolai Senniger (Germania) -- Qualificato PokerStars – 318.000
Juan Carlos Burguillos (Venezuela) – 297.000
Rafael Pardo (Colombia) -- Qualificato PokerStars --- 278.000
Eduardo Henriques (Brasile) – 275.000
Oliver Kugler (Germania) -- Qualificato PokerStars – 176.000
Severin Walser (Svizzera) -- Qualificato PokerStars – 175.000

Dopo le interviste, il racconto delle loro vite e la foto di rito con sullo sfondo una veduta aerea di Rio, i nove hanno potuto finalmente giocare un po’ di poker.

Poca azione nel corso delle prime mani, ma sono sufficienti meno di 20 minuti per veder cadere il primo contendente. Severin Walser era stato fra le persone più silenziose in quella che è stata un’area affollata da molti e rumorosi tifosi nel corso dei tre giorni del torneo. Ma probabilmente si trattava anche di colui il quale comprendeva meglio di tutti quanto gli accadeva intorno, dal momento che parla correntemente almeno cinque lingue oltre al natio svizzero/tedesco.

Ed era anche colui il quale poteva vantare, fra i presenti, il risultato più prestigioso, avendo preso parte a un tavolo finale durante le World Series 2007, quando aveva concluso al quarto posto in un evento di seven-card stud in un tavolo che aveva visto la presenza di Daniel Negreanu, Jeffrey Lissandro e Howard Lederer.

Ma Severin sa anche che nel poker sono le carte a parlare, e che il suo asso-jack suited nulla può contro la coppia di assi di Rafael Pardo dopo che i due vanno all in pre-flop. Arrivederci, goodbye, Auf Wiedersehen, adios, au revoir Severin.

Il giocatore successivo ad abbandonare la contesa fa parte del grosso contingente di giocatori latino americani presenti qui a Rio. Juan Carlos Burguillos, venezuelano, era riuscito a raggiungere il tavolo finale dopo un day 2 davvero duro per lui, e si era presentato quest’oggi con uno stack pari circa all’average. Ma le cose hanno iniziato ben presto a prendere la direzione sbagliata per Burguillos che, dopo una bad beat subita da parte di Nikolai Senninger (solamente due out per il tedesco), vede il suo stack ridursi sensibilmente.

E così ben presto è quasi costretto a un all-in con donna-otto suited. Oliver Kugler chiama con un asso che è sufficiente a fargli vincere il piatto. Burguillos è fuori, e il volume nella sala del torneo si riduce notevolmente dopo l’eliminazione del latino americano.

A seguire a ruota Burguillos è un altro latino americano, anche se probabilmente per Rafael Pardo l’investimento iniziale di soli 7 dollari che gli ha consentito di partecipare al torneo è stato uno dei più redditizi della sua vita. Il colombiano aveva infatti ottenuto la qualificazione grazie agli “steps” di PokerStars, riuscendo nell’impresa di qualificarsi dopo aver iniziato la sua scalata dal primo livello, con soli $7,50. Dopo essere riuscito a progredire costantemente fino a guadagnarsi prima la finale online e poi la qualificazione al torneo, ha continuato l’ascesa anche dal vivo, concludendo con un ottimo settimo posto.

Dopo aver visto delle carte pessime per tutta la prima ora di torneo, ha avuto la possibilità di un triple-up quando il suo all-in è stato visto sia da Nuijten che da Vitaly Kovyazin. Ma dopo la puntata di Nuijten su un flop con re carta alta, Pardo ha probabilmente capito che, nonostante il suo nove-otto gli avesse regalato una middle pair, le sue speranze erano ridotte al lumicino. E infatti Nuijten gira il re e per il colombiano non c’è nulla da fare.

I sei giocatori rimasti a questo punto hanno tutti uno stack piuttosto decente, ma alcuni sono più a rischio di altri. Oliver Kugler, uno dei due giocatori tedeschi giunti al tavolo finale, rientra proprio in tale categoria, ma abbandona il torneo senza troppi rimpianti, conscio di non aver sbagliato quasi nulla. Kugler, trasferitosi a Rio quattro anni fa, si trova in mano una coppia di donne e riesce gradualmente a costruire un grosso piatto contro Vitaly Kovyazin.

Ma dopo un flop e un turn tutti a fiori, carte che non aiutano le donne rosse di Kugler, è costretto a un all-in prontamente visto da Kovyazin che, grazie all’asso di fiori, centra il colore nut. Kugler è fuori.

Come già detto, i giocatori latino americani hanno ricevuto un grande supporto qui a Rio, grazie a una folla curiosa che si è spostata dalle spiagge o dalle tribune degli stadi di calcio all’Intercontinental Hotel per poter urlare e cantare durante i tre giorni del torneo. Il giocatore che più di tutti ha contribuito a far salire l’intensità del tifo è stato certamente l’esuberante Eduardo Hernandes. Il brasiliano, sin da ieri con indosso la maglia giallo canarino della squadra di calcio brasiliana, era diventato l’oggetto del maggior numero di foto nel corso del torneo.

Nessuno voleva la sua eliminazione, ma purtroppo l’allegro brasiliano è costretto al quarto posto quando il suo 7-8 soccombe contro l’A-5 di Nuijten. Quando al flop si presenta un otto, la folla naturalmente esplode, prima di venire tacitata da un beffardo asso al river. I nostri fotografi erano presenti al tavolo per cogliere la delusione di Hernandes dopo l’eliminazione, ma chi vuole vedere un’immagine triste se abbiamo la possibilità di riproporre la foto, già pubblicata ieri, di un Eduardo felice?

Non mi sento in colpa per la ripetizione, perché se c’è una foto in grado di riassumere l’intero torneo brasiliano, è questa qui:

L’uscita di scena di Eduardo ci lascia con quattro giocatori, due dei quali, Julien Nuijten e Vitaly Kovyazin, con gli stack più grossi. Dall’altra parte del tavolo, quella più silenziosa, vi è un tale Brenes, un nome che al tavolo da poker solitamente non ha nulla a che fare con il silenzio. Ma ad arrivare fra i primi quattro non è Humberto, seduto comunque sugli spalti: è suo fratello più giovane, Alex.

E anche se il giovane Brenes non riesce a proseguire la sua corsa, può assaporare, almeno per mezzora, il piacere di trovarsi sotto i riflettori. Un enorme piatto contro l’altro short stack al tavolo, Nikolai Senniger, (A-Q contro 10-10) lascia Brenes con 7.000 in chips, meno di un big blind. E così la mano successiva è un all-in obbligato, mano nella quale Brenes, grazie a un 7 al river riesce in un double-up.

Poi Brenes trova asso-re, mano buona per un altro double up, e in seguito credo gli sia riuscito un ulteriore raddoppio, non ne sono sicuro in quanto la folla di sostenitori costaricani avvicinatasi per osservare la rinascita dalle fiamme dell’araba fenice continuava a infittirsi impedendomi la visuale. Ma comunque non avevo bisogno di vedere. Le urla di giubilo come quelle di dolore potevano sentirsi fino a San Jose.

E così, dopo tre o quattro urla di gioia, arriva un grido che fa presagire la fine dei sogni di gloria per Alex. Il suo Q-3 non è sufficiente, e Brenes è costretto ad abbandonare la sala del torneo dopo aver comunque fatto capire a tutti che ci sono due Brenes meritevoli di attenzione.

Nikolai Senniger era riuscito ad arrivare fra i primi tre senza troppi affanni. E deve essere stato molto contento quando ha visto che i due grossi stack al tavolo insieme a lui, Julien Nuijten e Vitaly Kovyazin, hanno iniziato a scontrarsi fra loro. A un certo punto, Julien mette Vitaly alla prova andando all-in e sembra quasi che l’americano sia intenzionato a vedere la puntata dell’avversario. Alla fine decide di foldare e di rimandare la battaglia a un altro momento.

Ma quando Nikolai ha ormai a tiro i due leader, incappa in una mano sfortunata che lo costringe al terzo posto. Il qualificato PokerStars proveniente dalla Germania trova due jack e va all-in pre-flop. Non un brutto punto, ma decisamente sfavorito se uno degli avversari ha una coppia di re. Il board non aiuta il tedesco che deve lasciare il tavolo, più ricco di $86.350.

La sua eliminazione lascia Julien e Vitaly a contendersi il primo posto. Per tutta la giornata erano stati i due giocatori più aggressivi e quando, prima del tavolo finale, li avevo intervistati, avevano entrambi speso molte parole parlando dei reciproci modi di giocare, dal momento che durante la giornata precedente erano stati seduti per tutto il tempo allo stesso tavolo. Entrambi sembravano conoscere lo stile dell’avversario ed entrambi avevano lo stesso ammontare di chips. Stavamo per assistere a un heads-up entusiasmante.

Vitaly, originario della Russia ma emigrato negli Stati Uniti negli anni 90, aveva già raggiunto il tavolo finale in un evento facente parte del circuito delle World Series nel 2006 ed è un cliente abituale ai tavoli del Foxwoods e di Atlantic City. A Rio ci era arrivato vincendo un satellite da 10.000 FPP su PokerStars, il che significa che stava sostanzialmente giocando gratis.

Dall’altra parte, Julien aveva deciso di partecipare a questo torneo pagando interamente la quota d’iscrizione e non poteva vantare risultati di rilievo nei tornei maggiori del circuito. Ma si era già trovato in situazioni del genere, avendo vinto il campionato mondiale di "Magic: The Gathering" all’età di 15 anni. I giocatori di "Magic", fra i quali ricordiamo i membri del Team PokerStars Pro Dario Minieri e Noah Boeken, hanno spesso dimostrato di trovarsi molto bene attorno a un tavolo da poker. Julien ha confermato che evidentemente fra i due giochi vi sono molte similitudini.

La sfida heads-up rispecchia le attese e forse le supera. La tattica di Vitaly sembra quella di rilanciare pre flop quando è in posizione, o vedere le puntate pre-flop di Julien rimandando la decisione dopo che le prime tre carte sono state girate sul tavolo. Julien sembra comportarsi esattamente allo stesso modo.
Per un po’ di tempo i due si scambiano la chip lead. L’olandese è il primo a prendere un certo vantaggio, ma Vitaly torna in testa dopo aver intuito un bluff di Julien.

La mano finale è piuttosto standard, con entrambi i giocatori che entrano nel piatto con carte mediocri e vengono entrambi aiutati dal flop. A questo punto ognuno cerca di intrappolare l’altro. Alla fine è la trappola di Julien a rivelarsi letale per l’avversario: grazie a un flop Q-7-7, il suo 8-7 di partenza si trasforma in un tris, mentre il Q-5 di Vitaly dà la top pair all’americano. Entrambi finiscono all-in al turn e i 7 di Julien tengono al river. Questo è quanto.

In conclusione possiamo dire che questi tre giorni a Rio sono stati fantastici. Oltre 300 giocatori hanno preso parte al primo evento di un tour completamente nuovo, un numero molto più alto di quanto chiunque si aspettasse alla vigilia. E così, mentre prepariamo le valigie e ci apprestiamo a scomparire nella notte di Rio, la frase che sentiamo ripetere maggiormente da giornalisti, giocatori, dealer e staff è la seguente:

"Ci vediamo l’anno prossimo."

Questo era solo l’inizio.

* * * * *

Il video blog team era naturalmente presente per immortalare ogni mano del tavolo finale. Qui sotto il loro ultimo video (in inglese), mentre altri sono disponibili su PokerStars.tv

28.04.08 13:50

Victoria Coren entra nel Team PokerStars Pro

Nel 2005, mentre mi trovavo dietro le quinte di uno studio televisivo di Londra costretto in una minuscola cabina a osservare le fasi finali della World Cup of Poker II, intravedo, a pochi metri di distanza, una bella capigliatura bionda dalla quale proviene una delle voci più soavi che mi sia capitato di sentire in dieci anni di broadcasting.

"Potrei ascoltare questa voce anche se leggesse soltanto l’elenco telefonico", pensai.

"Anche lei è una giocatrice", mi disse qualcuno.

Prima della fine di quella giornata, seppi che la voce apparteneva a una certa Victoria Coren, presentatrice TV, scrittrice e grande giocatrice di poker. Coloro che hanno avuto la fortuna di guardare Late Night Poker nel periodo di massimo splendore della trasmissione, ricorderanno che la Coren era spesso presente ai tavoli. Dopo quel periodo, la già nota Coren è diventata una delle donne più famose (se non la più famosa) nel mondo del poker britannico. Gran parte della sua fama è certamente dovuta a quello che è il suo più grande risultato: la Coren è stata, e lo è tuttora, l’unica donna ad aver vinto un titolo dello European Poker Tour di PokerStars.com. La vittoria risale all’EPT di Londra della terza stagione. Grazie alla vittoria, la Coren incassò la bella cifra di £1.393.000.

eptmc-vicky.jpg
Vicky Coren -- © Neil Stoddart

Quest’oggi, PokerStars ha annunciato che la Coren è entrata a far parte del Team PokerStars Pro, una scuderia di campioni che comprende alcuni dei maggiori giocatori di poker professionisti del mondo. Potrai trovare la Coren su PokerStars mentre gioca con il nickname "Vicky Coren."

Pertanto, la prossima volta che sei seduto al tavolo e senti una voce che ti fa girare la testa, vedi se arriva da un viso nascosto sotto un cappello di PokerStars. Se è la Coren, stai attento. La sua voce è capace di ipnotizzarti, e potresti non accorgerti che la bella Vicky ti sta portando via tutte le chips.

18.04.08 03:29

EPT Monte Carlo: Glen Chorny incoronato nuovo campione dell’EPT Grand Final

di Stephen Bartley e Brad Willis
Foto © Neil Stoddart

Glen Chorny alza le braccia al cielo. Il suo A-5 ha avuto la meglio sul K-Q di Denes Kalo e lui è diventato il nuovo campione dello European Poker Tour Grand Final di PokerStars.com.

20080418-_MG_1567.jpg
Glen Chorny, qualificato PokerStars e campione dell’EPT Grand Final

Si è trattato dell’EPT più lungo, più grande e che ha fatto vedere il miglior poker nella storia della competizione. Quando il gioco è terminato e Chorny ha alzato il trofeo, i volti dei giocatori erano più eloquenti di mille parole. Sollievo, fatica e adrenalina erano quasi palpabili. Nel corso delle lunghe ore di questo tavolo finale erano stati impegnati in un grosso sforzo mentale, sapendo che soltanto uno di loro sarebbe emerso vincitore. In linea con quello che è stato il tema dominante di questa settimana, anche la conclusione è stata piena di suspense.

Si è trattato di una finale che avrebbe potuto prendere qualsiasi direzione. Antonio Esfandiari era vicino alla conquista di un traguardo straordinario in quanto, detenendo già un titolo del WPT e una vittoria alle WSOP, aveva bisogno della conquista di questo EPT per ottenere la ‘Triple Crown’. Poi c’era Luca Pagano, membro del Team PokerStars Pro, al suo terzo tavolo finale in un EPT ma ancora alla ricerca di una vittoria nonostante i ben nove piazzamenti a premi negli eventi EPT.

Poi avevamo Isaac Baron, indicato dai più come favorito per la vittoria finale e riconosciuto anche dai suoi avversari come il giocatore più forte al tavolo. La storia è piena di giocatori provenienti da internet che si trasformano in campioni anche nei tornei live, ma Isaac dovrà rimandare l’appuntamento con la conquista del suo primo EPT.

All’inizio della giornata di oggi, in corsa vi erano dieci giocatori. Dopo l’eliminazione di Stig Top Rasmussen e di Henrik Gwinner, ci siamo spostati sotto i riflettori e le telecamere del tavolo finale, dove i giocatori erano così disposti...

Posto 1. Denes Kalo -- Ungheria – 1.190.000
Posto 2. Michael Martin -- USA – 1.320.000
Posto 3. Luca Pagano -- Italia -- Team PokerStars Pro – 688.000
Posto 4. Valeriy Ilikyan -- Russia – 1.396.000
Posto 5. Antonio Esfandiari -- USA – 501.000
Posto 6. Maxime Villemure -- Canada – 1.206.000
Posto 7. Glen Chorny -- USA – Qualificato PokerStars – 3.613.000
Posto 8. Isaac Baron -- USA – Qualificato PokerStars – 2.853.000

final-players.jpg
I giocatori del tavolo finale dell’EPT Grand Final


All’inizio a dare spettacolo è Luca Pagano, sostenuto dal padre Claudio che è seduto sugli spalti alle sue spalle visibilmente emozionato. Dopo poche mani Luca riesce in un double-up a spese di Isaac Baron. Questa la mano: Luca rilancia pre-flop con K-J, ma trova il contro-rilancio di Baron. Dopo averci pensato un po’, Luca decide di vedere. Dopo un flop con J carta alta, Baron, il quale ha uno stack molto superiore all’italiano, va all-in, prontamente chiamato da Luca. Isaac gira A-K, ma l’asso non arriva e Pagano raddoppia il suo stack.

Soltanto pochi minuti dopo, Luca rilancia di nuovo. Questa volta è Antonio Esfandiari a contro-rilanciare per l’intera entità del suo stack. Per vedere, Pagano deve mettere nel piatto ancora 480.000. Dopo alcuni istanti di esitazione annuncia il suo call. Esfandiari gira A-8 mentre Luca ha A-J. Il flop, K-10-Q, regala a Pagano la scala nuts e le speranze di Esfandiari si riducono al lumicino potendo l’americano sperare soltanto in tre outs che gli consentirebbero di dividere il piatto. Ma non è fortunato ed è costretto ad uscire in ottava posizione, portando comunque a casa la bella somma di 168.000 €.

eptmc-atonio-final.jpg
Antonio Esfandiari – 8° posto -- €168.000

Subito dopo l’eliminazione, la prima persona che si avvicina a Esfandiari per congratularsi e stringergli la mano è proprio il padre di Luca, Claudio Pagano. Più tardi Esfandiari ha dichiarato di aver commesso un errore, poiché sapeva, per avere studiato e compreso il modo di giocare di Luca, che l’italiano doveva avere una mano buona. Nonostante questo, dopo aver visto il suo asso, ha deciso di rilanciare. Puoi ascoltare le dichiarazioni di Antonio nel Video Blog di PokerStars qui sotto.

Intervista ad Antonio Esfandiari

Dopo l’uscita di Esfandiari, il gioco prosegue per un po’ senza ulteriori scossoni. Ma quando l’americano Michael Martin rilancia, il russo Valeriy Ilikyan gli risponde con un all-in. Martin chiama istantaneamente girando A-Q.

Per Ilikyan soltanto A-4. Al flop arrivano sia un asso che una donna. Turn e river sono ininfluenti e il russo termina la sua corsa al settimo posto per un incasso di 253.000 €.

ept-valeriy-final.jpg
Valeriy Ilikyan—7°--€253.000

Dopo l’eliminazione dei due short stack, è ancora il giocatore del Team PokerStars Pro Luca Pagano a dare spettacolo. In un piatto che caratterizza la successiva ora di gioco, Pagano punta 500.000 su un board 9d 4d 2h 4s, quando il piatto è già di 814.000. Glen Chorny vede. Al river scende il Q di cuori e ancora una volta Pagano esce con una puntata, questa volta di 400.000. Chorny chiama e mostra una coppia di sei, che non è sufficiente a superare il KdQd di Luca. Improvvisamente Pagano balza al comando con 3,3 milioni in chips.

Pagano ha già raggiunto la zona premi in nove eventi dello European Poker Tour e quello di oggi è per lui il terzo tavolo finale. Ma in tutto questo, Luca non è ancora riuscito a centrare una vittoria. Questa volta, e con il padre in tribuna, sembra chiaro che Pagano senta l’odore di quello che sarebbe il suo primo titolo EPT.

Quindici minuti più tardi, Luca rilancia ancora una volta fino a 130.000 e Max Villemure contro-rilancia a 400.000. Pagano non ci mette troppo a dichiarare il suo all-in. Non si tratta di un rilancio da poco, ma Villemure, nonostante debba mettere ancora 1 milione di chips e rischi l’eliminazione, non si tira indietro. Chiama l’all-in e gira A-K. Per Pagano invece ci sono due jack. Il piatto, di oltre 3,4 milioni prende la direzione del canadese quando un asso si presenta al flop.

Questo piatto fa capire a tutti che le cose non sarebbero finite tanto presto. Quando alle 20:15 il torneo viene interrotto per la pausa cena, gli stack dei giocatori sono ancora tutti molto alti, e molti dei tanti giocatori esperti di tornei presenti in sala prevedono che il torneo non si concluderà prima dell’alba. Non sono molto lontani dalla verità.

Dopo il break, le cose per Luca si mettono subito piuttosto male e dopo soli 15 minuti dalla ripresa del gioco, deve purtroppo dare l’addio ai sogni di gloria. Dopo un rilancio di Denes Kalo di 125.000, Luca, dal bottone, va all-in. L’istant call di Denes non fa presagire nulla di buono per Pagano, il quale gira AJ. Per Kalo una coppia di donne. Il flop, K-7-7, non aiuta l’italiano che può a questo punto sperare soltanto in un asso. Che però non arriva e, dopo aver stretto la mano ai suoi avversari, Luca deve abbandonare la finale, “accontentandosi” dei 337.000 euro per il suo sesto posto.

20080417-_MG_9005.jpg
Team PokerStars Pro Luca Pagano – 6° posto -- €337.000

Dopo che vi erano stati ben due livelli senza eliminazioni, questa volta dobbiamo attendere soltanto 15 minuti per vedere uscire il giocatore successivo.

Lo stack di Michael Martin aveva subito nella giornata di ieri numerose oscillazioni. E anche oggi, con la chip lead che passa spesso da un giocatore all’altro, la cosa si ripete. Quando Glen Chorny rilancia pre-flop fino a 125.000, Michael, dal big blind, chiama. Al flop scendono 6-7-10. Michael fa check e Chorny punta ancora, questa volta 225.000. Martin rilancia fino a 675.000. E quando Chorny annuncia il suo all-in, per l’americano non vi sono altre opzioni che vedere. Per lui Q-10, per Chorny J-J.

"Non farmi scherzi," dice Chorny rivolgendosi al dealer, il quale asseconda la richiesta del canadese girando un asso al turn e un due al river. Il torneo di Martin si chiude qui, con un quinto posto e 421.000€. In appena 20 minuti, il tavolo si riduce da sei a quattro giocatori.

20080417-_MG_8984.jpg
Michael Martin –5° posto -- € 421.000

L’idea che questo tavolo finale sarebbe durato molto a lungo sembra non trovare più molti sostenitori quando, soltanto pochi minuti dopo l’eliminazione di Martin, Denes Kalo va all-in dopo che Glen Chorny aveva rilanciato pre-flop. Il canadese chiama e mostra A-3 di picche. Per Kalo A-Q. Le carte che servono a Chorny non arrivano e Kalo si ritrova improvvisamente chip leader con 4,5 milioni in chips.

Ma, in linea con lo spirito che ha caratterizzato tutto questo torneo, nessuno è intenzionato a mollare senza combattere lasciando che sia il fato a stabilire le sorti. E così Chorny si riprende il maltolto poco dopo a spese di Maxime Villemure, grazie a un A-J, che, dopo il jack al flop è sufficiente a fargli vincere un piatto da 1,7 milioni.

Fino a questo momento non vi è mai stato un chip leader ben definito e la finale ha assunto le sembianze di una sfida fra quattro giocatori praticamente alla pari. Il favorito resta, almeno dal punto di vista dei suoi coetanei e colleghi giocatori, Isaac Baron, spesso indicato come il miglior giocatore di poker fra quelli seduti oggi al tavolo.

Ci vogliono quasi tre ore prima dell’eliminazione successiva...

Poi, nel corso del 29° livello, assistiamo a un grosso piatto che vede scontrarsi Maxime Villemure, che apre il gioco con un rilancio, e Isaac, il quale contro-rilancia fino a 650.000. Maxim va all-in e trova il call di Isaac che gira una coppia di otto. Per Maxime invece una coppia di donne. Nessuno dei due migliora la propria mano e per Maxime si concretizza un double-up che lo porta intorno ai 4 milioni. Isaac perde così la sua chip lead ritrovandosi improvvisamente short stack con soltanto un milione in chips.

Ma dopo poche mani è Isaac ad essere fortunato. Decide, ormai corto, di andare all.in con Q-3 e trova il call di Denes Kalo che ha A-10. Quando tutto sembra perso per Isaac, che sembra ormai destinato a chiudere al quarto posto, una donna miracolosa si presenta al river consentendo al giovane americano di raddoppiare il suo stack. Dalla folla si solleva un coro di “oh”. Baron è di nuovo in corsa con oltre due milioni in chips.

Ma anche le storie migliori spesso si concludono in maniera brutale. Per Isaac la fine della storia è il suo A-Q che trova di fronte una coppia di assi. La mano coglie tutti di sorpresa e significa la fine del torneo per il favorito. Su un flop 6s2c7s Glen esce puntando 335.000 e Isaac inizia a pensare a lungo. Glen allora decide di chiamare il ‘clock’, costringendo il suo avversario a prendere una decisione entro 30 secondi e spingendolo all’all-in. Glen chiama senza pensarci un istante mostrando i suo due assi. Il nove di picche al turn (terza carta di picche sul board) consente ad Isaac di poter ancora sperare in un colore che però non si concretizza. Baron è fuori. Per lui il quarto posto e 589.000 €.

baron.jpg
Qualificato PokerStars --Isaac Baron 4° posto -- € 589.000

A questo punto entra in gioco un ulteriore elemento. Maxime aveva già mostrato nel corso della settimana segni di affaticamento dovuti allo stress di cinque intense giornate di gioco. A un certo punto inizia a sentire molto freddo, il che probabilmente influisce su quanto accade poco dopo.

Con Glen chip leader incontrastato con 6 milioni e l’arrivo del 30° livello che significa un aumento dei bui, è il momento di prendere delle decisioni importanti. Max va all’in con A-Q dopo un flop quasi perfetto 10-Q-3, e riesce in un double-up quando Glen chiama con Q-J.

Il torneo continua a procedere in maniera piuttosto lenta quando l’orologio segna ormai le 2:00. Ma, quando si attende una mossa di Denes che è ormai lo short stack, sono invece Max e Glen a darsi battaglia e a ridurre il campo a due soli giocatori.

Maxime limpa dallo small blind e vede un flop 10hAd4s. Dopo il J di picche al turn, Maxime punta 200.000 trovando il call di Glen. Al river si presenta il 9 di quadri e Maxime punta ancora, questa volta 450.000. Glen, senza esitazione annuncia l’all-in. Altrettanto velocemente Maxime chiama girando Q8 per una scala. Purtroppo per lui, Glen ha K-Q per una scala più grande e Maxime Villemure è costretto ad uscire con un comunque ottimo terzo posto e 715.000 €. Rimangono così in due a darsi battaglia per la conquista del titolo.

maxime_mc.jpg
Maxime Villemure –3° posto -- € 715.000

Ma ci vuole meno di un minuto perché il torneo si concluda. Dopo quasi dodici ore di gioco, Glen possiede una chip lead di 10 a 1 nei confronti dell’ungherese. Kalo sa benissimo che le sue poche ciance di vittoria passano per una mossa da fare in fretta. E così, quando trova KhQd, prima rilancia e poi, dopo il contro-rilancio all-in di Glen, decide per il call. Glen gira Ah5h. Il board si presenta in questo modo: AsQs6s6c10d. Glen Chorny è il campione dell’EPT Grand Final di PokerStars.com.

20080417-_MG_1241.jpg
Denes Kalo, 2° posto, €1.179.000

Dopo una stretta di mano prima al suo avversario Denes Kalo e poi al direttore del torneo Thomas Kremser, Chorny si gode il meritato applauso. Denes dopo questa notte porta a casa 1.179.000 €, mentre Chorny ne ottiene 2.020.000, oltre alla gloria che deriva dall’aver vinto il più grosso torneo di poker nella storia europea.

Monte Carlo è opulenta, affascinante e, naturalmente, costosa, fatto che non è sfuggito neanche ai giocatori che erano qui a contendersi dei premi milionari. "Ancora non ci credo" ha detto Glen in un’intervista con Kara Scott pochi minuti dopo la conclusione. E quando gli hanno chiesto come intende festeggiare i due milioni di euro vinti questa notte ha risposto: "Probabilmente andrò in un bar, ma non al Jimmy'z [il night club del Monte Carlo Bay]. È troppo caro."

Ma forse non lo è più per Glen, arrivato qui grazie ai tornei di qualificazione PokerStars Steps. Mentre i fuochi d’artificio illuminano la sala e la folla applaude il nuovo campione, troppo giovane per partecipare quando l’EPT ha avuto inizio quattro stagioni orsono, anche a noi sembra giusto salutarlo facendogli i nostri complimenti.

“Non mi sono mai sentito meglio di così," ha detto Chorny. "Mi sembra di essere una rock star.”

Puoi trovare l’elenco completo dei vincitori cliccando qui.

Nota del redattore: un ringraziamento speciale al Blog team di PokerStars per il grande impegno profuso nel corso di tutto il Grand Final. A Stephen, Ed, Steve, Chris, Lina, Noelia, Klaus, Robin, e Mad. Grazie di cuore. --BW

17.04.08 06:43

EPT Monte Carlo: Vicini all’incoronazione del nuovo campione

Come forse avrete già letto su questo blog, il day 4 non si è concluso come ci si aspettava. Era iniziato con cinque tavoli e il programma prevedeva che il gioco sarebbe andato avanti fino a quando non fossero rimasti i magnifici otto finalisti a contendersi il più grosso premio mai assegnato in un torneo di poker europeo.

Invece, allo scoccare dell’una, il torneo è stato fermato quando in gara vi erano ancora 10 contendenti. Tanto è stato l’impegno profuso da questi ragazzi, che nessuno di loro voleva naturalmente rinunciare a proseguire il proprio cammino. Per questo motivo, abbiamo innanzitutto assistito a dell’ottimo poker e inoltre dovremo aspettare il ritorno dei giocatori questo pomeriggio per sapere chi saranno i due prossimi eliminati prima che la giornata finale abbia finalmente inizio. Quanto tempo ci vorrà? Stiamo per scoprirlo.

Ma chi sono questi dieci giocatori ancora in corsa?

Glen Chorny – Canada – Qualificato PokerStars – 3.370.000
Isaac Baron – USA – Qualificato PokerStars – 2.365.000
Michael Martin – USA – 1.579.000
Maxime Villemure – Canada – 1.220.000
Denes Kalo – Ungheria – 957.000
Antonio Esfandiari – USA – 735.000
Luca Pagano – Italia -- Team PokerStars Pro – 705.000
Valeriy Ilikyan – Russia – 650.000
Stig Top-Rasmussen – Danimarca -- 590,000
Henrik Gwinner – Danimarca – 466.000

Luca Pagano cercherà di tenere alti i colori del Team PokerStars Pro dopo essere riuscito a chiudere la giornata a quota 705.000 e a ottenere il nono piazzamento a soldi in un EPT, quota finora raggiunta soltanto da lui. Oltre all’italiano ci sono tre qualificati PokerStars: Glen Chorny con oltre 3,3 milioni in chips, Isaac Baron poco più giù a quota 2,3 milioni e Michael Martin, il quale è riuscito a dare una svolta al suo torneo durante le fasi conclusive della giornata di ieri, che partirà da poco più di 1,5 milioni in chips.

Chi invece ha mancato di poco l’appuntamento con il tavolo finale e con la potenziale conquista dell’ambita Triple Crown è stato il giocatore del Team PokerStars Pro Joe Hachem, il quale ha dovuto accontentarsi dell’11° posto. L’attenzione ora si sposta su quanto accadrà in questa giornata conclusiva. Innanzitutto bisognerà scendere da dieci a otto giocatori. Dopo cinque giorni e 842 giocatori, nessuno ha fretta di uscire.

Puoi seguire tutte le mani comodamente da casa tua seduto davanti al pc grazie a EPT Live e tenerti aggiornato con le ultime notizie sul chip count e sui risultati nel corso della giornata. Inizio previsto alle 13:00.

16.04.08 19:21

EPT Monte Carlo: Day 4, continua...

Il Day 4 era iniziato con quaranta giocatori, molti dei quali con ottime possibilità di arrivare al tavolo finale. Fra loro, membri del Team PokerStars Pro, giovanissimi fenomeni del poker online ed esperti giocatori di tornei. Erano tutti certi del fatto che sarebbero andati a letto sapendo se il giorno successivo si sarebbero seduti al tavolo finale per cercare di conquistare il primo premio da 2 milioni di euro.

Dopo più di dodici ore di gioco, il day 4 era finito... ma non del tutto.

In prossimità della fine del 23° livello, era nell’aria che il programma avrebbe subito dei cambiamenti. Invece di giocare fino a rimanere in otto, il gioco sarebbe stato fermato e sarebbe ricominciato giovedì alle 13:00. Quelle che erano soltanto voci, alla fine sono diventati fatti e, all’1:05, il gioco è stato fermato con dieci giocatori ancora in corsa.

Potreste domandarvi come mai è durato tutto così a lungo, perché in altre circostanze una giornata come questa sarebbe durata molto meno. La risposta è semplice. Questo è il Grand Final dell’EPT di PokerStars.com e, se sei riuscito ad arrivare fino a qui partendo da un field di 842 partecipanti, farai tutto quello che è nelle tue possibilità per rimanervi.

E così, pochi istanti dopo l’eliminazione del giocatore del Team PokerStars Pro Joe Hachem – che per il campione del mondo e detentore di un titolo WPT ha significato l’addio alle speranze di conquistare un’incredibile Triple Crown – il gioco si è fermato. Dopo quasi un’intera giornata.

eptmc-hachem-tv.jpg
Joe Hachem -- © Neil Stoddart

Niente più mosse avventate, ogni eliminazione da quel momento in poi è diventata frutto di mosse ben ponderate e di scelte obbligate quando ormai i giocatori avevano esaurito le opzioni a disposizione e non potevano fare altro che affidare le loro speranze alle carte e alla fortuna. Stanchezza e angoscia erano percepibili sul volto degli sconfitti; questo e molto altro ancora era visibile sui visi di coloro ancora in gara.

Per i giocatori del Team PokerStars Pro è stato un giorno con alti e bassi.

Nel corso di questa settimana, Raymond Rahme non è mai stato fra i chip leader, non ha mai fatto mosse avventate contrarie alle odds, non si è mai lamentato per aver subito delle bad beat. Ha dimostrato che per arrivare molto avanti in eventi come questo non sempre è necessario avere lo stack più grande, fare la voce grossa o le mosse più strane. Quello che conta è saper sopravvivere.

eptmc-rahme-3.jpg
Ray Rahme -- © Neil Stoddart

Altri due membri del Team PokerStars Pro sono stati impegnati in questa giornata.

Mentre suo padre Claudio concludeva la sua corsa qui chiudendo con un onorevole 22° posto, il figlio Luca, del Team PokerStars Pro, stabiliva un record storico per l’EPT, riuscendo ad arrivare ‘in the money’ per la nona volta. È determinato a raggiungere il suo primo tavolo finale in questa stagione dopo due apparizioni nella stagione uno. Alla fine della giornata è ancora dentro, e probabilmente sta facendo un pensierino alla conquista di quello che sarebbe il suo primo titolo EPT.

20080416-_MG_0694.jpg
Luca Pagano -- © Neil Stoddart

Come ho già detto, nessuno si è arreso senza lottare con tutte le sue forze, e sicuramente questo spirito combattivo caratterizzerà i dieci giocatori che torneranno qui domani.

Fra gli altri giocatori in gara oggi, ben tre Supernova Elite di PokerStars. Thomas Boekhoff ha chiuso al 14°posto, davanti a Anders Berg e Alexander Morozov che si sono piazzati rispettivamente 37° e 35°.

Una parola merita anche il qualificato PokerStars Vincent Secher. Ricorderete che in alcuni post precedenti vi avevo detto che Vincent aveva passato le sue notti in campeggio non avendo trovato posto negli alberghi di Monte Carlo. PokerStars, dopo aver saputo questo, gli ha prenotato una stanza al Monte Carlo Bay Hotel che ha reso il giovane francese molto contento (ci sono state notti molto fredde nel corso della settimana). Per evidenziare il fatto che la sua camera si trovava nei paraggi della sala in cui si svolge il torneo, si è presentato al tavolo con indosso un accappatoio dell’hotel e le ciabatte. Quando gli ho parlato, era chiaro che si stava divertendo molto e stava godendo di ogni singolo istante di questo Grand Final. Nonostante sia uscito al 13° posto, questo evento è stato uno dei più importanti della sua vita, oltre ad averlo reso un po’ più ricco.

Adesso ci aspetta una notte carica di tensione prima di ritrovarci qui domani pomeriggio per assistere prima all’eliminazione di altri due giocatori e poi scoprire chi sarà il vincitore. Glen Cherny, sostenuto dai genitori sugli spalti, può dormire sonni tranquilli, avendo chiuso la giornata come chip leader dall’alto dei suoi circa 3 milioni in chips. Dietro di lui l’americano Michael Martin con circa 1,5 milioni in chips. I genitori di Michael non sono venuti qui a Monte Carlo, ma seguono tutte le gesta del figlio davanti al loro computer negli Stati Uniti.

La giornata di oggi ha segnato l’inizio delle trasmissioni da parte di EPT Live, trasmissioni che riprenderanno domani a partire dalle 13:00 ora locale. Nel frattempo potete dare uno sguardo al chip count relativo ai dieci giocatori rimasti cliccando QUI, e un’occhiata ai risultati fino ad ora cliccando QUI.

Per sapere tutto quello che è accaduto nel corso della giornata seguite i link qui sotto (in inglese).

Da cinque tavoli a uno – inizia il day 4
Sneak peak of PokerStars.tv
Live Action from Level 18/19
Level 20 Live Action
Level 21 Live Action
Level 22 Live Action
Level 23 Live Action

16.04.08 07:00

EPT Monte Carlo: Da cinque tavoli a uno – inizia il day 4

Era notte inoltrata quando Denes Kalo ha chiuso i giochi relativi al day 3 del Grand Final EPT di PokerSars.com, grazie a una coppia di re con la quale ha eliminato due avversari riducendo il field a 39 giocatori. Giocatori che torneranno oggi per quello che si annuncia essere un intenso cammino, livello dopo livello, verso il più importante tavolo finale del poker europeo al quale siederanno soltanto otto giocatori. Quest’oggi non ci attendiamo mosse affrettate o avventate.

La giornata odierna significa anche l’inizio della copertura televisiva da parte di EPT Live. Puoi seguire, seduto comodamente a casa tua davanti al tuo computer, ogni mano del tavolo televisivo, il quale all’inizio vedrà la presenza di Luca Pagano, giocatore del Team PokerStars Pro e di Freddy Deeb. Oltre a questo, il blog di PokerStars vi fornirà alcune immagini dei giocatori e dell’imponente sala in cui si svolge il torneo qui al Monte Carlo Bay Hotel.

eptmc-esfandiari.jpg
Il chip leader Antonio Esfandiari -- © Neil Stoddart

Non c’è possibilità di sbagliare indicando un nome come favorito numero uno per la conquista della gloria in questo EPT. Il professionista americano Antonio Esfandiari infatti domina la classifica dall’alto delle sue chips, primo e unico giocatore ad aver raggiunto uno stack a 7 cifre, terminando la giornata a quota 1.198.000. Dietro di lui, con 916.000 troviamo l’inglese Robin Keston il quale ieri è riuscito a conquistare numerosi grossi piatti, spedendo a casa molti giocatori e chiudendo subito alle spalle del chip leader.

Ma tutto può cambiare nel corso di un’intera giornata di poker. Lo sappiamo per esperienza – non sarebbe una sorpresa assistere alla caduta di un giocatore che parte con un grosso stack o vedere qualcuno che, iniziando con poche chips, riesca a trionfare. Soltanto pochi giorni fa a Sanremo, Jason Mercier, che sarebbe poi diventato il vincitore, si trovava in fondo alla classifica soltanto poche ore prima della fine, dopodiché ha iniziato una clamorosa risalita che lo ha portato alla vittoria e gli ha consegnato una valigia piena di soldi.

eptmc-hachem-laugh.jpg
Il membro del Team PokerStars Pro Joe Hachem che inizia la giornata di oggi con 214.500 -- © Neil Stoddart

Ma non è più tempo di supposizioni. Stiamo per iniziare. Da 39 a otto giocatori, da cinque tavoli a uno. Per tutto il tempo che sarà necessario. Per un riepilogo del chip count aggiornato alla fine della giornata di ieri, segui questo LINK, grazie al quale potrai anche conoscere il chip count in tempo reale nel corso della giornata di oggi. Puoi anche controllare in qualsiasi momento i risultati aggiornati e l’elenco dei premi.

I giocatori sono arrivati, stanno tirando fuori le chips dai sacchetti e il gioco inizierà a momenti.

16.04.08 01:05

EPT Monte Carlo: “In the money” alla fine del Day 3

Esfandiari davanti a tutti -- Hachem, Pagano e Rahme ancora in corsa

C’è un motivo se esistono i libri dei primati. Lo scoppio della bolla di oggi è uno di quei motivi.

Il programma odierno prevedeva di giocare fino a quando dei 124 giocatori iniziali non ne fossero rimasti 40. Obiettivo che sembrava facile da raggiungere. Ma qualcosa non è andato come previsto.

Lo scoppio della prima bolla, quella che avrebbe stabilito chi sarebbero stati i giocatori ad arrivare a soldi e chi invece sarebbe andato via con il non troppo gradito titolo di “bubble man”, ha richiesto molto più tempo di quanto si prevedesse. Una volta rimasti in 81 il gioco è andato avanti in modalità hand-for-hand (una mano alla volta). Finalmente, dopo ben due ore e mezzo, la fatidica bolla è scoppiata. Lo sfortunato giocatore ad uscire all’81° posto è stato Surinder Sunar, giocatore professionista molto conosciuto nel circuito. La durata di questa fase di gioco ha stancato davvero tutti, dai professionisti fino alla stampa. Il Video Blog di PokerStars vi offre una veloce panoramica di quelli che sono stati i momenti di attesa dello “scoppio della bolla” record.

Ma oggi è stata soprattutto la giornata che ci ha detto chi è riuscito a raggiungere il primo obiettivo, cioè andare a premi, e soprattutto chi sono i giocatori che hanno ancora la possibilità di arrivare al tavolo finale di giovedì.

Fra di loro ci sono Luca Pagano e suo padre Claudio. È la prima volta che padre e figlio riescono ad arrivare entrambi a soldi in un evento dell’EPT. Luca, inoltre, ha raggiunto un traguardo speciale. Dopo la giornata di oggi, è l’unico giocatore ad aver ottenuto nove piazzamenti all’EPT in zona premio; fino a ieri condivideva il primato in questa speciale classifica con Julian Thew a quota otto. Sia Luca che Claudio hanno chiuso il Day 3 fra i primi 40.

Luca Pagano

Ma oggi è stata una giornata positiva anche per altri giocatori di PokerStars già eliminati dall’evento principale. Andre Akkari, del Team PokerStars Pro, è arrivato secondo nell’evento rebuy da $500, in un tavolo finale che ha visto la partecipazione del campione di tennis Boris Becker.

20080415-_MG_0682.jpg
Andre Akkari


20080415-_MG_0676.jpg

Boris Becker

Nel frattempo, su un altro tavolo, si giocava il primo torneo a tavolo singolo ‘Stars of Poker’ da $100.000. L’evento, che ha visto la partecipazione dell’ideatore dell’EPT John Duthie, di numerosi membri del Team PokerStars Pro, di un campione dell’EPT e di un giocatore Supernova Elite del VIP Club di PokerStars, metteva in palio $50.000 per il primo classificato. In un field composto da giocatori così forti, era impossibile fare un pronostico su chi sarebbe emerso vincitore. Non è stata però una sorpresa assoluta scoprire alla fine che è stato il giocatore del Team PokerStars Pro Barry Greenstein a tornare a casa col malloppo.

20080415-_MG_0197.jpg
John Duthie si congratula con Barry Greenstein

Il giocatore che più di tutti ha animato questa giornata del Grand Final è stato senza dubbio Antonio Esfandiari. Alcuni hanno usato la frase "baciato dalla fortuna," ma la maggior parte degli osservatori è d’accordo nel dire che quest’oggi Esfandiari ha giocato un poker stellare, riuscendo a superare il muro del milione di chips che gli ha consentito di chiudere la giornata come chip leader. Il professionista del Regno Unito Robin Keston è alle sue spalle a quota 900.000 circa.

eptmc-esfandiari.jpg
Il chip leader Antonio Esfandiari
20080415-_MG_0605.jpg
Joe Hachem si fa aiutare a sciogliere i muscoli

Oggi è stata una di quelle giornate estenuanti ben note nel circuito pokeristico. Giornata piena di speranze, di soldi e di cocenti delusioni. Sicuramente tutti coloro che l’hanno vissuta da protagonisti non avranno difficoltà a prendere sonno questa notte. Chi dormirà sicuramente molto meglio sarà il qualificato PokerStars Vincent Secher. Non soltanto sa di avere un posto garantito fra i primi 40 e la possibilità di raggiungere il tavolo finale, ma potrà finalmente dormire in un letto vero. Infatti, dopo aver vinto il torneo di qualificazione last-chance su PokerStars, torneo che metteva in palio solamente il posto al torneo, Secher non è riuscito a prenotare in tempo una stanza d’albergo nei paraggi. E così, insieme ad alcuni amici aveva dovuto noleggiare una tenda a Nizza per 18€ a notte. Quest’oggi, dopo essere venuto a conoscenza di questa situazione, lo staff di PokerStars è riuscito ad assicurare a Secher una stanza in un hotel qui a Monte Carlo per il resto della settimana

20080415-_MG_0662.jpg
Vincent Secher

Mercoledì, i primi 40 torneranno in questa grossa sala per giocare fino a quando non verrà decisa la composizione del tavolo finale del Grand Final. Da domani inizia anche la copertura in diretta dell’evento da parte di EPT Live.

Noi continueremo con il nostro live blog a partire dalle 13:00 di mercoledì (7am ET).

***

Per una panoramica completa su tutto quello che è accaduto nel corso di questa intensa giornata di poker, dai uno sguardo ai link qui sotto (in inglese). Quando lo staff del torneo ufficializzerà la classifica attuale, la posteremo alla pagina EPT Monte Carlo chip counts.

Un Day 3 pieno di sorprese (in italiano)
EPT Monte Carlo Level 13 Live Blog
EPT Monte Carlo Level 14 Live Blog
EPT Monte Carlo Level 15 Live Blog
EPT Monte Carlo Level 16 Live Blog
EPT Monte Carlo Level 17 Live Blog
Barry Greenstein wins Stars of Poker

15.04.08 06:40

EPT Monte Carlo: Un Day 3 pieno di sorprese

È facile meravigliarsi di come 24 ore possano fare tanta differenza.
Lunedì a quest’ora, in questa sala, vi erano circa 400 giocatori, tutti con lo stesso obiettivo: raggiungere il tavolo finale. Questa mattina, soltanto 124 persone sono tornate nella stessa sala con lo stesso scopo. Solamente i primi 80 andranno a premi. Una volta rimasti in 40, il gioco, almeno per la giornata di oggi, verrà sospeso. Potrebbe non volerci troppo tempo.
Con più di due milione di euro di primo premio, questo evento è il più grande e più ricco nella storia del poker europeo. Già questo sarebbe abbastanza. Ma c’è dell’altro.

Nell’evento rebuy da $500 iniziato ieri (una sorta di torneo di consolazione per coloro che sono stati eliminati dall’evento principale) sono rimasti soltanto quattro tavoli. Il chip leader? Probabilmente lo conoscete più per averlo visto sui campi da tennis che al tavolo verde. Già, si tratta proprio di Boris Becker, ambasciatore di PokerStars, che al momento possiede una notevole chip lead. Vi terremo aggiornati su quello che riuscirà a combinare.

Infine, sta per iniziare un terzo evento. Lo avevamo annunciato la scorsa notte; il torneo single-table “Stars of Poker” da $100.000. Fra pochi minuti, nove giocatori molto famosi si affronteranno in un’emozionante battaglia per cercare di conquistare uno dei primi tre posti che significano un grosso premio in denaro. Fra loro, l’ideatore dell’EPT John Duthie e i membri del Team PokerStars Pro Dario Minieri, Noah Boeken, Barry Greenstein, Daniel Negreanu, e ElkY. Con loro, anche la nota giocatrice del Regno Unito, nonché detentrice di un titolo EPT Vicky Coren. Chiude l’elenco degli iscritti il vincitore del satellite della scorsa notte, BigJoe2003, secondo di sempre ad aver raggiunto lo status Supernova Elite.

BigJoe2003

È molto probabile che tutti e tre gli eventi si giochino in contemporanea. Il blog di PokerStars vi terrà aggiornati su tutto. Nel frattempo, c’è un evento principale che merita tutta l’attenzione possibile.

I primi quattro giocatori in classifica sono tutti norvegesi. Oyvind Riisem, Johnny Lodden, Borge Dypvik e Andreas Hagen faranno del loro meglio per rimanere in testa ed eliminare alcuni dei concorrenti più temibili.

Fra i giocatori ancora in gara, un nome merita particolare attenzione. Si tratta del membro del Team PokerStars Pro Joe Hachem, in cerca della conquista della Triple Crown (la Tripla Corona che indica i vincitori di almeno un titolo in ciascuno dei principali tour di poker: WSOP, WPT, EPT). Joe detiene infatti un braccialetto conquistato al Main Event delle World Series e un titolo del WPT. Oggi inizierà in quinta posizione e proverà ad aggiungere questo tavolo finale al suo palmares. Due posizione dietro di lui troviamo Luca Pagano, altro giocatore del Team PokerStars Pro fra i primi dieci della classifica odierna.

Joe Hachem

Quest’oggi aggiorneremo il blog alla fine di ogni livello, pertanto tornate a trovarci per conoscere le notizie in tempo reale.

14.04.08 18:26

PokerStars regala 1 milione di dollari in posti per le World Series

wsop2008_promothn.jpg

Negli ultimi anni, non c’è stato un modo più facile o più conveniente per partecipare al Main Event delle World Series che giocare un torneo di qualificazione online su PokerStars. Nulla è cambiato quest’anno... soltanto, è diventato ancora più conveniente e meno costoso. Quanto costoso?

Gratis.

PokerStars ha annunciato oggi che regalerà 1 milione di dollari in pacchetti per il Main Event delle World Series. Più conveniente di così…

Saranno 80 i vincitori del più grande omaggio di sempre per le World Series offerto da PokerStars, i quali riceverann:

  • $10.000 per il buy-in al Main Event delle World Series 2008

  • Sistemazione in albergo al Palms di Las Vegas

  • $2.500 in contanti per le spese

A partire dalla mezzanotte di oggi, il Million Dollar Giveaway consisterà in una serie di tornei freeroll che si svolgeranno ogni ora in ogni giorno fino al 27 giugno. Tutti i giocatori di PokerStars possono iscriversi a un evento di tipo Round 1 alla settimana. I primi 50 classificati in ciascuno di questi eventi Round 1 otterranno un ticket valido per l’ingresso alla finale settimanale.

Per i dettagli completi, visita la pagina Million Dollar Giveway su PokerStars.

Buona fortuna e arrivederci alle World Series.